Battaglie lombarde

cinque giornate milanoPremesso che il ricorso alla guerra è sempre, per l’umanità, una sconfitta, gli avvenimenti accaduti nella storia non si possono tuttavia ignorare né eliminare, per cui, con l’articolo, voglio far conoscere alcune storiche battaglie che si sono svolte nei pressi della nostra Milano, che la vedono coinvolta o che comunque hanno interessato territori lombardi a noi vicini.

Inizio col citare alcune battaglie che vedono protagonista il fiume Adda; la prima si è svolta nel 222 a.C. e vedono protagoniste le legioni romane, comandate da Flaminio e Furio, contro i Galli Insubri, che erano stanziati sulla riva destra del fiume. La battaglia fu favorevole ai romani. Non dimentichiamo che Milano fu fondata proprio dai Galli Insubri verso il 400 a.C. Con il termine Gallia Cisalpina s’intendeva l’Italia del nord compresa tra le Alpi, il Rubicone e l’Arno. Questo territorio era però diviso tra Gallia Cispadana, l’attuale Emilia Romagna, e la Gallia Transpadana, Lombardia e Piemonte settentrionale.

L’11 agosto 490 d.C., altra battaglia sulle rive dell’Adda tra Ostrogoti ed Eruli, che vede l’imperatore Teodorico, re degli Ostrogoti, opposto a Odoacre. Odoacre è sconfitto sulle rive dell’Adda, nonostante avesse armate barbare di alleati quali gli Sciri, i Rugi e i Turcilingi. Gli Eruli erano popolazioni appartenenti al gruppo dei Germani del Nord. Gli Sciri erano germani orientali, i Rugi provenivano dalla Norvegia, i Turcilingi sempre germani orientali.

Ancora due battaglie vedono il fiume Adda protagonista, una è quella datata 25 febbraio 1323 che vede Milano combattere contro la Lega antiviscontea. Queste ultime, comandate da Simone Crivelli e Francesco di Garbagnate, attraversano l’Adda nei pressi di Trezzo pronte per dare battaglia alle forze di Galeazzo Visconti, capitanate da Marco e Luchino Visconti, i quali vincono la battaglia e uccidono i due rivali. L’altra è datata 14/15 agosto 1705, e attiene alla battaglia di Cassano d’Adda. La battaglia vede contrapposti gli imperiali austriaci, al comando del principe Eugenio di Savoia, è sconfitto dalle truppe francesi, comandate dal Vendome, obbligando gli austriaci a ripiegare su Brembate.
Nella guerra tra Francesco I e Carlo V, il 29 aprile 1522, alla Bicocca, i mercenari svizzeri al comando del maresciallo Lautrec, si scontrarono con gli imperiali comandati da Prospero Colonna, appoggiati dalle milizie milanesi di F. Sforza, che vinsero la battaglia. Prospero Colonna era al servizio del duca di Milano, mentre Odet de Foix, visconte di Lautrec e governatore del Milanese si fece odiare per la sua crudeltà, e fu perciò cacciato dal ducato milanese. Per aver perso la battaglia alla Bicocca, si vendicò saccheggiando Alessandria e Pavia. Morì di peste mentre assediava Napoli. La Bicocca è un quartiere di Milano, posto nella periferia Nord-orientale.
In questa battaglia la località interessata è quella di Cassano d’Adda, che vede protagonisti Verona e la Lega guelfa. Il signore di Verona, Ezzelino da Romano, dopo aver conquistato Brescia, decise di prendere Milano, tuttavia gli Svevi gli tolsero il loro appoggio, così Ezzelino fu sconfitto a Cassano dalle forze milanesi e dagli alleati della Lega guelfa, al comando del condottiero Martino della Torre, futuro podestà di Novara, e Azzo d’Este, promotore della crociata contro Ezzelino da Romano.

Adesso una battaglia conosciuta da tutti, quella di Legnano, che vede contrapposti l’Imperatore Federico Barbarossa e la Lega Lombarda capeggiata da Milano. Mentre il Barbarossa si stava recando a Pavia per congiungersi alle forze italiane, arrivato tra il Ticino e l’Olona, a occidente di Legnano, le forze della Lega gli tagliarono la strada ingaggiando battaglia. Dodicimila lombardi, la maggioranza milanese, tra cui quasi mille della “Compagnia della Morte”comandate da Alberto da Giussano, riuscirono a sconfiggere i soldati di Federico.

Due sono state le battaglie che vedono coinvolta la città di Lodi. Una del 1027, che vede l’archidiocesi di Milano contro il comune lombardo. Ariberto di Intimiano, bellicoso e potente arcivescovo di Milano riuscì, con l’appoggio di Corrado II il Salico, a conquistare la città di Lodi. Corrado era stato incoronato a Milano re d’Italia nel 1026.
La seconda battaglia si svolge il 10 maggio 1796, e attiene la campagna di Bonaparte in Italia. Lo scontro con gli austriaci avvenne sull’Adda, precisamente un ponte fu protagonista, perché in un primo tempo gli austriaci ebbero la meglio, ma poi dovettero riattraversare il ponte e, accerchiati dalle forze napoleoniche, ritirarsi definitivamente.
Siamo a Maclodio, località del bresciano nei pressi del fiume Oglio, precisamente il 12 ottobre 1427, che vede le milizie milanesi affrontare l’esercito della Lega veneta, alleata con Firenze. I soldati milanesi erano guidati da Capitani di Ventura quali, Niccolò Piccinino, Francesco Sforza e altri, capitanati dal generale Carlo Malatesta; l’esercito veneto era comandato da Francesco Bussone. Le milizie viscontee furono sconfitte, e ben novemila furono i prigionieri milanesi.

Il 4 giugno 1859 si svolge una battaglia della seconda guerra d’Indipendenza italiana, sulla riva sinistra del Ticino nel comune di Magenta. Le forze in campo erano così composte: il corpo francese guidato dal generale Mac Mahon, la divisione Sardo-Piemontese, del generale Fanti, la Guardi Imperiale francese e diversi reparti transalpini, dalla parte opposta gli austriaci. I comandanti in campo erano l’imperatore Napoleone III per i Franco-Piemontesi, e il maresciallo Gyulai per gli Austriaci. I Franco-piemontesi oltrepassano il Ticino presso Turbigo, avanzando verso Magenta, gli austriaci si portarono sulla sponda sinistra del fiume presso Vigevano e Garlasco, avviando una divisione di cavalleria verso Buffalora. A Robecchetto Mac Mahon respinse una brigata austriaca, poi attaccò direttamente Magenta costringendo Gyulai alla ritirata. Napoleone entrò così a Milano da trionfatore.

Un episodio della guerra di Francesco I di Francia per la conquista del ducato di Milano, si ebbe il 13/14 settembre 1515 a Marignano, oggi Melegnano. La battaglia durò due giorni e fu terribile. Le truppe francesi erano comandate dal condottiero italiano Gian Giacomo Trivulzio, maresciallo di Francia, alla guida delle milizie svizzere c’era il cardinale Matteo Schinner di Sion, agli ordini del duca di Milano. I soldati del Trivulzio vinsero la battaglia, aprendo così, a Francesco I, la strada per Milano.

18-22 marzo 1848, le Cinque Giornate di Milano, insurrezione antiaustriaca. Come risposta alle dure misure militari attuate dal Radetzky, si ebbero lo scoppio dell’insurrezione e la lotta cittadina. Il 22 marzo gli austriaci sgomberarono la città per ritirarsi nelle fortezze del Quadrilatero, Mantova, Peschiera, Verona, Legnano.
Un’altra battaglia di Milano è quella del 4 agosto 1848, episodio della prima guerra d’indipendenza italiana, che vedeva i Piemontesi, guidati dal re Carlo Alberto, scontrarsi con le colonne austriache che stavano avanzando. I Piemontesi furono sconfitti e, Carlo Alberto, dovette ripassare il Ticino per la ritirata.

Torno indietro nel tempo, precisamente nell’autunno del 218 a.C. nella seconda guerra punica. Annibale scende in Italia attraverso il valico del Piccolo San Bernardo raggiungendo la pianura padana. Sul fiume Ticino si scontrò con le avanguardie di Publio Cornelio Scipione, che era in esplorazione. Annibale vinse lo scontro, obbligando il ferito Cornelio a rifugiarsi a Piacenza.

Brevemente una carrellata di battaglie che hanno visto la nostra Milano e l’hinterland protagonisti, nella vittoria o nella sconfitta.

Il Barbapedana

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.