Corso di Porta Romana

porta-romana-milanoProseguendo il mio itinerario nella conoscenza delle Vie e delle Piazze di Milano, questa volta mi soffermo su Corso di Porta Romana, un corso conosciutissimo. Qual è però la storia di questo Corso? Ora ve lo racconto. Porta Romana è una delle sei porte di Milano, posta all’interno dei Bastioni.

I Bastioni erano cinte murarie edificate a protezione della città, e furono precisamente tre, una di epoca romana, una medievale e l’altra risalente all’epoca della dominazione spagnola. Il Corso si trova nella parte sud/est della città, e la strada era l’apertura verso Lodi.

L’Arco che ancora oggi vediamo è stato voluto, nel 1596, da Filippo III di Spagna, che fu Duca di Milano. Nel passato questa Porta identificava uno dei Sestieri, i Sestieri erano la suddivisione del centro storico di Milano, e formati da Vicinie o Parrocchie, e identificati in sei Porte, e precisamente: Porta Comasina, Orientale, Nuova, Ticinese, Romana, Vercellina. Ogni Sestiere era poi suddiviso in contrade. La famosa canzone, ballata della “mala” milanese “Porta Romana Bella”, e cantata da Gaber, Svampa, Vanoni e altri interpreti, è proprio ispirata all’idea del Sestriere.
L’attuale Porta spagnola, fu edificata esattamente nel punto su cui sorgeva quella Romana e quella Medievale. L’occasione che portò alla sua edificazione fu l’entrata in città di Margherita d’Austria - Stiria, cugina, e poi moglie, di Filippo III, come regalo di nozze. La struttura è ancora in uno stato di conservazione buono, tuttavia poco valorizzata e considerata come spartitraffico. In tempi non molto lontani, la nostra era sfiorata dal tram numero 13.

Tempo fa ebbi l’occasione di leggere, non ricordo tuttavia il volume, che in occasione della sciagurata pestilenza che colpì Milano, il Marchese Ludovico Acerbi, per beffarsi della peste, o forse più per non vivere la sua paura, diede sontuose feste e luculliani banchetti nel suo palazzo, tanto che il popolino iniziò a dire che il diavolo abitava in Porta Romana. E, tanto per stare in tema di tredici e diavoli, in loco sorgeva la Stazione Funebre, da dove partivano tram che portavano al Cimitero Maggiore e al Monumentale.
La struttura, nel 2010, è stata riconvertita, dopo essere servita come centro ricreativo dell’ATM, a struttura termale, col nome di Terme di Milano. Parlando di questo elegante corso, non è possibile non citare la presenza del Teatro Carcano. Nel 1801 la Casa Teatrale Carcano decide di costruire nell’area dell’ex convento San Lazzaro, un nuovo teatro, affidando la sua costruzione all’architetto Luigi Canonica. Da allora a oggi moltissimi sono gli artisti che si sono succeduti su suo palco, da Mazzarella, Modugno, Scotti, Chiari, Manfredi, Gaber e tanti altri. Insomma, anche questo un Corso da vivere e gustare.

                                                                                   Il Barbapedana

 

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