Due Papi milanesi

Nella storia del papato anche la nostra città è presente, infatti, due sono i Papi che hanno avuto i natali nella nostra Milano. Il primo è Celestino IV, alias Goffredo Castiglioni, nato a Milano, da una famiglia nobile e nipote di Uberto Crivelli, che fu Papa col nome di Urbano III. Di Celestino IV non c’è molto da riportare, poiché seriamente ammalato, il suo pontificato durò tredici giorni soltanto dalla nomina.

Il secondo Papa è Pio IV, nato Giovanni Angelo Medici, a Milano il 31 marzo 1499. Ha il piglio del grande statista e lega il suo nome al Concilio di Trento. Si merita l’appellativo di “padre dei poveri” per le numerose opere di beneficenza che ha istituito. Uno dei suoi obiettivi è di pacificare, con la via diplomatica, i rapporti politici sia interni al Vaticano che esterni. Per questo è aiutato da due validissimi collaboratori: i nipoti Carlo e Federico Borromeo, figli della sorella Margherita.

Carlo diverrà poi il riformatore della diocesi di Milano, e santo. Il Papa cercherà di riavvicinare l’Inghilterra di Elisabetta I a Roma, ma senza successo, anzi, rendendosi conto che la “chiesa” inglese si è ormai staccata definitivamente. Con la bolla “ Ad Ecclesia regimen” del 1560, è convocato il Concilio di Trento. Immediate le pressioni, soprattutto da parte di Federico I perché il Concilio assuma decisioni che assecondino il protestantesimo; pressioni che il Papa stronca con decisione. Riconferma che la Santa Messa è la ripresentazione del sacrificio espiatorio di Cristo sulla Croce, e che è celebrata per concedere benifici spirituali ai fedeli e alle anime dei defunti in Purgatorio. Stabilisce il valore del sacramento dell’ordinazione dei sacerdoti e dell’unione matrimoniale come vincolo perpetuo e indissolubile. Decreta che è sufficiente comunicarsi sotto una delle due specie. Riconferma la validità del culto delle immagini e la possibilità che la Chiesa conceda indulgenze. Istituisce i seminari per mettere fine all’ignoranza dei sacerdoti e dei fedeli in materia dottrinale.

Tra le altre cose fatte da questo Papa, riconosciuto anche come mecenate, commissiona a Michelangelo lapapa angelo marini realizzazione della Chiesa di S.ta Maria degli Angeli, apre Porta Pia e la via Nomentana, crea il Borgo Pio, che è un quartiere tra il Vaticano e Castel Sant’Angelo. In campo culturale apre la nuova università di Ancona e riforma quella di Bologna.

Nel nostro Duomo, nel transetto destro, si può ammirare il monumento al capitano di ventura Gian Giacomo Medici, detto il Medeghino, voluto proprio dal fratello Papa Pio IV. Nei pressi della sesta campata si trova anche il monumento di Pio IV benedicente, del Marini. Tuttavia non è il solo monumento di un Papa, a essere presente nella nostra cattedrale, infatti, nella prima campata sorge il monumento a Pio XI, nella campata seconda il monumento è di Martino V, nel 1988 è stato inserito il monumento a Papa Paolo VI. È doveroso precisare che anche la provincia milanese ha dato alla Chiesa tre Pontefici: Alessandro II, nato a Baggio, quando ancora non faceva parte di Milano, Urbano III, nato a Cuggiono, e Pio XI, Achille Ratti, di Desio.

Così ancora una volta la nostra Milano è presente nella storia, e nientemeno che in quella millenaria della Chiesa.

 

Il Barbapedana

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