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Epidemie e pandemie nella storia

coronavirus pixSiamo tutti a conoscenza della gravità del coronavirus SARS che oggi imperversa sull'umanità, tuttavia la storia umana annovera, purtroppo, malattie che si sono rivelate micidiali per l'umanità.

Eccone allora una breve storia delle pandemie, così, non certo per spaventare, ma per conoscere e riflettere, poiché molte volte la causa è l'uomo stesso con il suo comportamento poco corretto.

Fiammata, Epidemia e Pandemia

È doverosa una distinzione: per descrivere la portata di un contagio si usano tre diverse parole, ossia:

  • Fiammata, termine usato per descrivere l'improvvisa comparsa di qualche caso.
  • Epidemia, termine usato quando il contagio interessa una regione o più paesi, con limite di diffusione e di tempo. L'espressione è dal greco epìdēmos, ossia generale, pubblico.
  • Pandemia, termine usato quanto il contagio si diffonde in un intero continente, in più continenti sino a interessare l'intero pianeta. Qui si è sostituito il termine "epi" con "pan" che significa "tutto, interamente".

Sappiamo che l'influenza stagionale, malattia contagiosa, è causata da diversi ceppi di virus, mentre una epidemia o una pandemia possono essere causate da un batterio o da un virus già noti.

Le malattie epidemiche si dividono in quattro famiglie:

  • malattie che colpiscono l'apparato digerente, ad esempio salmonella, si trasmettono soprattutto attraverso acqua contaminata da germi fecali.
  • malattie che si trasmettono da persona a persona per contagio, attraverso tosse e starnuti, come ad esempio la turbercolosi, il morbillo, l'inflkuenza, ecc.
  • malattie a trasmissione sessuale, come la sifilide, l'epatite B, l'AIDS, eccetera.
  • malattie attraverso punture o morsi di insetti o animali, ad esempio le zanzare, le pulci, che portano alla malaria, febbre gialla eccetera.

Fortunatamente oggi esistono i vaccini, per cui si può far fronte a diverse malattie, tuttavia non solo non bisogna abbassare la guardia, ma sapere che alcune malattie non hanno ancora un vaccino appropriato per vincerle.

Dobbiamo tornare alla più remota antichità per renderci conto che le diverse civiltà hanno dovuto affrontare varie ondate epidemiche. In Europa si ricordano la famigerata peste nera, che ha sterminato tra il 30 e il 50% della popolazione europea, il colera, il tifo, il vaiolo, debellato nel 1979. Vi sono poi la difterite, la poliomelite, il morbillo, a cui si è trovato il giusto vaccino. Altre malattie che hanno lasciato il segno sono la tubercolosi e l'influenza spagnola, che ha causato la morte di 21.000 persone.

Se in Europa la situazione è più sotto controllo, non così nel continente africano, dove ancora, ad esempio il morbillo miete vittime. Pestilenza mortale fu l'Ebola, che causò, tra il 2014 e il 2016 più di 11 mila morti. In Nigeria vi è la Febbre gialla, che sta colpendo in 36 diverse regioni.

Nello Sri Lanka si combatte contro la Dengue, infezione trasmessa da una zanzara infetta, e si sono altresì rilevati casi, in aumento, di leptospirosi, causata da batteri a forma di spirale. 

In terra Argentina abbiamo l'hantavirus, malattia mortifera causata dai topi infetti. Ad oggi non esiste vaccino.

In Brasile è ritornato il morbillo, con circa 10.500 casi, mentre in Venezuale oltre al morbillo è ricomparsa la difterite.

In Pakistan cresce l'allarme per la febbre tifoide, prodotta da scarsità di acqua e igiene sanitario precario.

Diversi sono i siti a disposizione per monitorare la situazione, ad esempio Google Healthmap, il portale del Ministero della Salute (salute.gov.it/portale/home.html), e altri.

C'è da aver paura? Serve a poco, bisogna invece fare di tutto per eliminare le cause e questo si può fare ma... c'è la volontà di farlo? O si preferisce continuare a spendere denaro per costruire nuove armi, o in banalità che lasciano il tempo che trovano?

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