I Templari a Milano

cavalieri-templariBrevemente: Templari, Ordine religioso-militare del Tempio di Gerusalemme, fondato nel XII secolo allo scopo di proteggere il Santo Sepolcro e i pellegrini che si recavano in pellegrinaggio a Gerusalemme. Di quest’Ordine penso che tutti ne abbiamo sentito parlare, sia in bene sia in male, sia sotto l’aspetto puramente storico che leggendario. Non è mia intenzione entrare nel merito, tuttavia mi sono chiesto se nella loro lunga e travagliata storia che li ha visti protagonisti nell’Europa e in Medio Oriente, fossero stati presenti anche nella nostra amata Milano; ebbene, la risposta è sì, e ora ve ne racconto un po’ la storia.

La presenza dei Templari nella nostra città si fa risalire al 1135, lasciando tracce ancor oggi visibili. Si stabilirono nelle loro Commende appena fuori la vecchia Porta Romana. La commenda era un beneficio concesso a un cavaliere di un ordine cavalleresco militare. Un prezioso documento che accenna all’Ordine è di due cittadini milanesi, zio e nipote che, per la “salvezza della loro anima”, in data 29 aprile 1142 donano al converso del monastero di Chiaravalle, un loro campo. Il converso è un laico che si dedica ai servizi quotidiani e ai lavori manuali in un convento. Non dimentichiamoci di Bernardo di Chiaravalle il quale probabilmente ha contribuito alla propagazione dell’Ordine anche in Milano, tra l’altro era parente di Ugo di Payns che fondò, nel 1119 con alcuni cavalieri, l’Ordine dei Poveri Cavalieri del Tempio di Salomone, conosciuto poi come Templari.

Si sa che templari furono fatti alloggiare nel chiostro di Sant’Ambrogio, e qui hanno lasciato una traccia ben visibile, infatti, nella parte alta, sulla destra, si può notare una scacchiera a quadri bianchi e rossi di sette caselle per lato e posta a rombo. La si può notare posta anche sulla facciata a destra del portale e all’interno della chiesa. Appena entrati nella chiesa, sulla parete di sinistra in alto, si vedono ben due scacchiere, poste una sopra l’altra, con la più grande messa sopra e sotto una più piccola, di cinque caselle di lato e non sette. Probabilmente bisogna vedere in queste scacchiere un significato simbolico, è vero che il gioco degli scacchi è arrivato da noi passando proprio per quelle terre dove i Templari svolgevano il loro servizio, ma è quanto meno strano che siano state dipinte in una chiesa all’unico scopo di far conoscere il gioco, è più verosimile pensare che vi si celi un significato simbolico. Innanzi tutto vanno considerati i due colori, il bianco e il nero, luce e tenebra, bene e male, eccetera. Così come il numero delle caselle, sia delle sole bianche, delle nere-rosse e della loro somma; come si sa, la numerologia ha anch’essa la sua importanza.

Sant’Ambrogio però non fu la sola zona dove risiedevano i Cavalieri dell’Ordine, infatti, la loro presenza, si aveva nella zona del Brolo – esiste ancor oggi Via Brolo, e sicuramente in altre zone, come ad esempio in piazza Mercato di Porta Ticinese, nel broletto vecchio, identificabile con il sito dove ora sorge il Palazzo Reale, e il broletto nuovo, quello in piazza Mercanti. A Segrate, nella chiesa di San Vittore, sorgeva un logo attrezzato per ospitare i pellegrini che lasciavano la città di Milano per continuare il loro pellegrinaggio. Sono state trovate alcune tombe templari, alcune nel Duomo di Monza e nella chiesa di San Giovanni Battista a Cesano. Sono state evidenziate, sulle pareti, croci dipinte di rosso, sono le Croci Patenti rosse. Queste sono croci a bracci uguali che però si allargano nella parte esterna. I Templari la sfoggiavano anche sul loro mantello bianco. Il vessillo templare era formato dai colori bianchi e nero, non dimentichiamo il significato simbolico di questi colori, sia a forma di scudo sia di bandiera.

Sotto lo stemma templare appariva il motto:
“ NON NOBIS DOMINE, NON NOBIS, SED NOMINI TUO DA GLORIAM”, che tradotto significa “ NON PER NOI SIGNORE, NON PER NOI, MA PER IL TUO NOME DAI LA GLORIA”.

In un articolo de LA VOCE datato aprile 2010, si afferma che, grazie a un cedimento, per infiltrazioni d’acqua, del pavimento sotto l’altare centrale del Duomo di Milano, i Vigili del Fuoco, durante il loro intervento, avrebbero rinvenuto una decina di casse, risalenti al 1300, dal peso complessivo di cinque tonnellate, nelle quali potrebbe celarsi un tesoro templare.

E oggi anno del Signore 2013? Anche oggi i Templari sono presenti con un’Associazione in piena attività.
Ecco un altro piccolo spaccato della storia della nostra amata Milano.

Il Barbapedana

Attenzione: l'ordine cavalleresco è ormai sciolto e non riconosciuto, diversa cosa invece per l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, riconosciuto da Stato Italiano e Vaticano.

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