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Milano sotterranea e misteriosa

milano sotterranea misteriosa”Milano sotterranea e misteriosa”, libro di Ippolito Edmondo Ferrario e Gianluca Padovan - Mursia Editore, porta alla luce aspetti sconosciuti della metropoli lombarda.
I suoi tanti abitanti insieme ai lavoratori, pendolari e occasionali, gli studenti, i turisti che ogni giorno ne percorrono le strade, ignorano in gran parte la storia millenaria di Milano e quasi del tutto i segreti celati nel suo sottosuolo.
È solo negli ultimi vent’anni, grazie alla passione di alcuni speleologi dello S.C.A.M. (Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano), che si è incominciato ad indagare questo importante patrimonio storico, civile, architettonico, archeologico, capace di aggiornare le conoscenze circa le vicende e le necessità legate alla vita della città e alla sua continua stratificazione.
L’altra anima del libro segue tutti i risvolti che si ricollegano a leggende, ricordi, curiosità.
Questo ricco e inedito documento storico è anche un affascinante viaggio, realmente avvenuto, tra cripte, cunicoli, passaggi, canali, fonti, ricoveri antiaerei…
Si prende avvio dalla fondazione della Milano celtica e delle sue presunte tracce nei sotterranei del Duomo, dove persistono alcuni profondi pozzi e si vocifera dell’esistenza di un lago ipogeo.
Non dobbiamo dimenticare il dedalo di cunicoli sottostante il Castello Sforzesco, di cui solo un terzo è stato fino ad oggi esplorato ed il tracciato dei Navigli, in parte ancora percorribili nel sottosuolo, insieme ad altri canali cittadini. Interessanti le scoperte sulle antiche catacombe venute alla luce durante alcuni scavi negli anni Settanta nella zona di Piazza Vetra, poi scomparsi sotto il cemento e l’asfalto insieme ad un prezioso mosaico databile intorno al IV secolo d. C. raffigurante un ‘Ultima Cena.
Il viaggio prosegue alla ricerca di tunnel e passaggi segreti, da sempre presenti nelle leggende meneghine, nel suolo di diverse chiese milanesi, tra cui Santa Maria delle Grazie. In altri casi le ricerche dello S.C.A.M. hanno condotto a risultati insperati, come il ritrovamento, nel quartiere di Gorla, di un rarissimo Tempio della Notte presente nel giardino di Villa Ottolenghi-Battyani-Finzi, luogo segreto di riunioni massoniche. ricovero antiaereo stazione centrale milano
L’ultima tappa è nei numerosi bunker e ricoveri antiaerei costruiti prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, ancora presenti sotto molti palazzi. Il primo ad essere stato esplorato è il vastissimo ricovero della Stazione Centrale. Sopravvive ancora oggi la leggenda dell’esistenza di un secondo livello, in parte suffragata dal ritrovamento di due accessi, ostruiti dalle macerie all’inizio delleperlustrazioni. Secondo le dicerie dei senzatetto che un tempo affollavano la stazione, questo sotterraneo più profondo era popolato da strani rettili di ignota provenienza. Un’altra storia di mistero è legata al bunker antiaereo di via Mecenate, adiacente allo stabilimento Caproni che durante l’ultimo conflitto costruiva velivoli per la Regia Aeronautica.
Risale al 13 giugno 1933 l’avvistamento notturno di un oggetto volante non identificato che precipitò alla periferia di Milano e che, pare, fu recuperato e nascosto per essere studiato per ordine dello stesso Mussolini proprio nelle stanze sotterranee della Caproni.
Milano è ricca di molte appassionanti vicende fitte di misteri, ricche di storia e di aneddoti curiosi che la rendono davvero misteriosa.
sotterranei stazione centrale milanoGLI AUTORI Ippolito Edmondo Ferrario, classe 1976, vive e lavora a Milano, dove affianca all’attività di gallerista d’arte quella di giallista. In seguito alla pubblicazione del saggio “Triora Anno Domini 1587. Storia della stregoneria nel Ponente Ligure” (De Ferrari Editore), ha ricevuto la cittadinanza onoraria da Comune di Triora (Imperia) per i suoi approfonditi studi in materia. È creatore del detective-gallerista Leonardo Fiorentini, suo alter ego letterario, le cui vicende sono raccontate nei romanzi pubblicati nella collana noir di Frilli Editore (“Il Pietrificatore di Triora”, “Ilcunicolo acqua marcia milano collezionista di Apricale”). Collabora come giornalista con Il Secolo d’Italia.Gianluca Padovan è nato a Verona nel 1959. Nel 1984 costituisce il Gruppo S.C.A.M. (Speleologia Cavità Artificiali Milano) che diviene Associazione nel 1991. Nel 2004, assieme a Luigi Bavagnoli dell’Associazione TE.S.E.S, partecipa alla fondazione della F.N.C.A. (Federazione Nazionale Cavità Artificiali). Nel 2007, con altri Soci della Federazione, contribuisce alla creazione della collana “Hypogean Archaeology” dei British Archaeological Reports di Oxford. Da più di vent’anni conduce importanti ricerche nel sottosuolo milanese.

 

Vedi anche la Breve storia di Milano

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