Piazza della Repubblica

piazza-repubblica-anni50Questa volta la passeggiata la voglio dedicare a una piazza importante, Piazza Della Repubblica. Posta a Nord della città segue la circonvallazione delle mura spagnole. Le circonvallazioni o cerchi, sono costituite da vari anelli concentrici, ad esempio è a tutti noto il termine “cerchia dei navigli”, che fanno identificare la struttura della città. La circonvallazione è in definitiva una strada, più o meno lunga, che cinge delle mura, e che s’identifica in interna ed esterna. La piazza fu aperta nel 1865 per permettere l’accesso alla nuova Stazione Centrale, e prese il nome di Piazza Stazione Centrale.

Nel 1920 il nome è cambiato in Piazzale Fiume, in onore della città di Fiume che, con la caduta dell’Impero Austro Ungarico nella Prima Guerra Mondiale, doveva divenire italiana. Nel 1931 altri lavori interessarono la Stazione Centrale, che fu ingrandita e posta a un chilometro più a Nord, permettendo così alla piazza di allargarsi ulteriormente, sia a Nord sia verso Sud. Dobbiamo a qualche anno prima la costruzione, nella piazza, dell’Hotel Principe di Savoia, un Hotel che ha rappresentato per la nostra Milano, un momento significativo, ospitando celebrità di tutto il mondo, come ad esempio Maria Callas, Evita Peron, Charlie Chaplin e moltissimi altri, tra cui, venendo ai giorni nostri, Michael Jackson.

Dobbiamo arrivare alla caduta del fascismo e alla proclamazione della Repubblica, perché alla piazza sia imposto il definitivo nome di Piazza della Repubblica. Proviamo allora a osservare un po’ più da vicino questa Piazza oggi. Osservandola, non è possibile non accorgersi della Torre Breda, un grattacielo di 117 metri per trenta piani. Fu costruito nel 1954 e fu la costruzione più alta in Italia e la prima ad aver superato il limite, che la Legge fascista aveva imposto come altezza massima, della statua della Madonnina sul Duomo. Tuttavia alla Torre aspetta un altro primato, ossia quello di poter avere dei bagni a ventilazione condizionata, e altre innovazioni tecnologiche. Questo ci induce a credere che la zona fosse, e ancora rimane, un’area per un tenore di vita medio-alto. Altra attenta osservazione ci porta a vedere il complesso marmoreo a Giuseppe Mazzini del 1974 e progettato dall’artista Pietro Cascella, mentre cento anni prima, nel 1874 l’artista Giulio Monteverde aveva eretto una statua al patriota che è collocata nel complesso.
Capita anche di imbattersi, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, in un gruppo di laici volontari, dalla casacca rossa e dal basco azzurro, che portano aiuto e conforto a persone disagiate e/o emarginate, spesso provenienti dalla vicina Stazione Centrale e che si portano nella piazza. Un altro aspetto davvero interessante è la possibilità di percorrere in bicicletta, data la pista ciclabile, il tratto Piazza della Repubblica – Porta Venezia – Palestro. Transitando da Corso Venezia, si passa davanti al Museo di Storia Naturale, ebbene, fermatevi e concedetevi una visita, ne vale la pena. Se invece ci si vuole arrivare con i mezzi ATM, ecco la linea tre della MM o i mezzi di superficie 5 – 23 – 33.
Ultima notizia, che comunque può sempre essere utile a qualcuno, è che nella piazza si trova il Consolato Generale della Repubblica di Corea.


                                                                                      Il Barbapedana

 

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