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Piazza San Babila: dalle origini ai giorni nostri

piazza-san-babilaProseguendo il mio itinerario nella conoscenza delle Vie e delle Piazze di Milano, questa volta mi soffermo su Piazza San Babila, una piazza conosciutissima. Qual è però la storia di questa bella piazza? Ora ve la racconto.
Sino agli anni trenta non era una piazza, ma era solo uno slargo che si apriva sul Corso Vittorio Emanuele e sulla Basilica. Basilica dedicata a San Babila Vescovo, come si legge sopra il portale centrale. San Babila fu Vescovo di Antiochia negli anni quaranta del III secolo, e morì martire.
Noi la chiamiamo più semplicemente Chiesa di San Babila, ma il nome completo è quello di “Basilica Collegiata Prepositurale di San Babila”. Esigenze architettoniche e aumento considerevole di popolazione all’inizio secolo, portarono alla decisione di allargare ulteriormente il sito, permettendo così di collegare Piazza della Scala direttamente con Corso Venezia. I lavori, pur con interruzioni dovute alla prima Guerra Mondiale, proseguirono e, tra il 1927 e il 1928 si aprì Piazza Crispi, che oggi è Piazza Meda, e Corso Littorio, che è poi divenuto Corso Matteotti.

Nuovi e importanti palazzi furono costruiti, tra i quali il primo edificio moderno, accanto alla famosa “Casa degli Omenoni”. Questo palazzo, dal nome un po’ strano, è un’antica costruzione della metà del 1500, e il nome gli deriva dal fatto che sulla facciata figurano scolpiti otto “grandi uomini”, detti appunto Omenoni. Il termine tecnico sarebbe quello di “Telamone”, che è anche sinonimo del mitologico Atlante. san-babila2
Nel 1931 è deliberata la nuova piazza, per cui iniziano le demolizioni delle costruzioni che sono di ostacolo al progetto. Il lato Nord è completato nel 1931, sul lato Ovest i lavori iniziano nel 1935, dove tutta l’area della vecchia Galleria De Cristoforis è demolita, e, al suo posto, sorge un grande edificio dove trovano posto la Galleria Ciarpaglini e il Teatro Nuovo. Sul lato Est si procedette alla demolizione delle cosiddette “Case Veneziane” e, nel 1948, furono ultimati i complessi di edifici, tra cui la Galleria San Babila e la Piazza Umberto Giordano.

I bombardamenti del 1943 arrecarono gravi danni a tutta l’area, e solo nel 1957 si può mettere la parola fine alla sistemazione definitiva della Piazza, con la costruzione dell’edificio tra il Corso Vittorio Emanuele e il Corso Europa che comprende la Galleria Passarella. Con l’inizio degli anni 60 la Piazza torna a essere interessata da lavori, sono quelli della Metropolitana.

La Piazza, dagli anni sessanta, divenne luogo di aggregazione per gruppi politici della Destra, probabilmente perché nella vicina Via Monforte sorgeva una sede politica legata alla Destra. La Piazza è stata a lungo considerata come luogo d’incontro della cosiddetta Milano bene. Oggi in mezzo alla Piazza si trova una grande fontana, realizzata con diversi tipi di graniti, dal Rosa di Baveno, al Nero della Valtellina e al Bianco di Montorfano. Il manufatto è stato donato alla città da Fiera Milano nel 1997.
                                                                                       

Il Barbapedana

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