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Rispetto e dispetto amorosi

Con rispetto e dispetto amorosi si intende una composizione popolare, cantata su varie arie, di contenuto, appunto, amoroso. È costituito da endecasillabi, ossia versi di undici sillabe.coppia amore pix

Lo schema più usato era una quartina a rime alternate, seguita da uno o due distici, che è una strofa di due versi, a rima baciata, come ad esempio vento – contento, sole – viole eccetera. Bisogna anche dire che la fantasia popolare non sempre ha rispettato questo canone di procedura.

La nascita di queste composizioni è stata la Toscana, anche se poi si è diffusa quasi ovunque. I rispetti si dicono continuati se sono collegati tra loro, altrimenti si dicono spicciolati se manca loro un legame. Lo scopo del "rispetto" è quello di manifestare un sentimento d'amore, un corteggiamento, una promessa amorosa; viceversa il "dispetto" esalta nel canto il momento negativo di una relazione amorosa: un rifiuto, un abbandono, un tradimento.

Mentre nel primo caso la canzone è dolce, ricca di sentimento, di parole sdolcinate, di promesse, nel dispetto prevale un tono iroso, di irrisione, di maledizione, di vendetta.

Strofe in un canto di rispetto

Ecco alcune strofe in un canto di rispetto che puntano al corteggiamento, dove chi canta o recita deve assumere il giusto atteggiamento.

- La prima volta che ti vidi, bella,

io t'ammirai dal capo alle scarpette,

e dissi ch'eri la miglior donzella

e dissi: chi godrà tanta bellezza?

E chi le godrà andrà dicendo

d'andare in Paradiso non morendo;

e chi le godrà potrà ben dire

d'essere in Paradiso e non morire.

In queste parole si può leggere e sentire tutto il trasporto e il desiderio di colui che canta queste strofe alla giovane donna.

Queste altre parole invece manifestano la certezza di non lasciare mai l'amata, infatti, cantano così:

- Quando ti lascerò, dolcezza cara?

Quando dal cielo verrà neve nera,

quando l'uccello volerà senz'ala

e quando il sole sorgerà la sera.

E quando i fiumi saliranno al monte

e quando il mare s'asciugherà al vento...

allora forse lascerò il mio amore,

ma chi lo sa se me n'andrò contento?

STROFE IN UN CANTO DI DISPETTO

In una canzone di "dispetto", le parole possono assumere questo contenuto:

- Cara la mia amata,

tu m'hai pugnalato,

sempre m'hai ingannato,

falso l'amor tuo è stato.

Questo non ti onora,

non sarai più amata.

Io vado alla malora

ma tu sei svergognata.

Oppure possono manifestare intenti di vendetta per il tradimento subito, dando alle parole, alla mimica e alla musica l'appropriato atteggiamento. Ecco un esempio:

- Donna perché al talamo,

nelle brume della notte,

non v'ero io che t'amo

ma qualcun con altra sorte?

Oh l'inganno! Che dolore!

Il mio amor l'hai calpestato,

la vendetta mira al core

per l'onore c'hai infangato.

 

Oggi queste modalità non sono più in voga, infatti, si parla di un tempo legato al XV secolo, ma che comunque hanno fatto parte del vivere popolare legate a quel tempo.

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