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Standa casa degli italiani

standa 4Nascita, ascesa e caduta di uno storico marchio di Milano.

La storia della Standa iniziò il 9 maggio del 1931, quando Franco Monzino, ex direttore dell’UPIM, fondò con  i fratelli Anselmi la Società Anonima Magazzini Standard, che il 21 settembre di quello stesso anno aprì tra Via Torino e Via Valpetrosa a Milano la sua prima sede.

Nel 1938 Benito Mussolini, a causa dell’italianizzazione dei nomi stranieri, imposta dalle leggi fasciste, ordinò che l’azienda cambiasse nome in Standa (un acronimo per Società Anonima Tutti Articoli Nazionali Dell’Arredamento e Abbigliamento).

Dopo un breve periodo di crisi economica dovuto alla seconda guerra mondiale, nel 1956 la filiale della Standa situata in Via Diaz a Napoli inaugurò il primo reparto alimentare dell’azienda, ideato con lo scopo di ampliare l’offerta per le famiglie.

E due anni dopo, nel 1958 venne attivato il self service nel supermercato di Milano tra Via Torino e Via della Palla, che ebbe un successo  tale da venire applicato in tutti i supermercati della catena.

standa 2Dopo aver aperto a Sesto San Giovanni un magazzino che estendeva la formula self service anche ai reparti tradizionali, la Standa subì una vera e propria svolta quando il gruppo nel giugno del 1966 venne acquisito dalla Montedison.

La stessa in seguito acquistò vecchi locali e teatri nelle principali città italiane allo scopo di trasformarli in  magazzini, mentre  nel 1968 incorporò il marchio Multinegozi Spa e nel 1971 venne inaugurato il primo Ipermercato Maxi Standa a Castellanza in provincia di Varese.

Nel 1975 la società  attraverso la join venture Eurostanda inaugurò l’ Euromercato di Paderno Dugnano, nei pressi di Milano, con la collaborazione del  gruppo francese Carrefour.

Ma l’azienda subì un'altra svolta il 14 luglio 1988, quando la Fininvest di un giovane Silvio Berlusconi acquisì dal gruppo Ferruzzi - Montedison il 70% della Standa, rinominandola “Standa la casa degli italiani”.

Inoltre la Fininvest avviò un’imponente campagna pubblicitaria su tutte le televisioni del Cavaliere, con volti noti come Marco Columbro, Lino Banfi, Sandra Mondaini. Raimondo Vianello e Mike Bongiorno.

Gli anni 90 iniziarono in modo difficile per la Standa che fu colpita da vari attentati dinamitardi in odor di mafia, anche se proprio in questo periodo venne aperto l’ipermercato di Anzio di medie dimensioni.

Inoltre Berlusconi diede vita alla Five Viaggi, una società del gruppo Fininvest specializzata nei pacchetti turistici, ospitata presso tredici filiali Standa e Euromercato.

Agli inizi del 1995 una grave crisi finanziaria portò l’imprenditore a vendere il ramo Euromercato al gruppo Gs, mentre il 1996 si aprì con un progetto di restyling delle varie filiali, che comprendeva addirittura l’apertura di filiali all’estero.

Ma furono gli ultimi fuochi, infatti nel 1997 la Standa abbandonò la borsa e l’anno dopo Berlusconi vendette l’azienda, cedendo la parte abbigliamento al gruppo Coin e quella alimentare a Gianfelice Fraschini, ex amministrare delegato di Standa, che cercò di consolidare l’immagine di Standa nelle regioni  del centro nord.

Ormai è la fine, nel 2001 il marchio Standa venne ceduto alla austriaca Billa che a poco a poco sostituì il marchio Standa in tutti i punti vendita.

Gli ultimi supermercati dello storico marchio rimasero in Calabria e in Sicilia, ma nel 2012 Standa chiuderà anche in Calabria, mentre l’ultima sede siciliana diventerà parte del gruppo Pam.

 

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