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Stemma di Milano: storia e leggenda

milano-stemmaAvevo già scritto un articolo in merito, però avevo esaminato lo stemma dal punto di vista simbolico, questa volta voglio considerare l’aspetto storico. Lo stemma del Comune di Milano è una croce rossa in campo bianco, ma perché è così? Da dove nasce il nostro stemma cittadino?

La leggenda ha una parte in questa storia e vuole dire la sua, ma la questione storica dice cose diverse, ed io, per onore di cronaca, le riporto entrambi. Una leggenda afferma che dopo un lungo periodo di lotte civili, finalmente si decise per fare pace tra il popolo e i nobili. Il popolo si distingueva per un’insegna bianca, mentre i nobili per una rossa, così, per sancire la ritrovata unione, si decise di formare un solo stemma. Altra leggenda vuole che la croce rossa in campo bianco fosse data ai milanesi da papa Gelasio a un Visconti, mentre un’altra diceria la vuole allocata sul Carroccio.

La ricerca storica ci fa invece conoscere che l’origine dello stemma della città di Milano è dovuto ai crociati, e precisamente all’impresa compiuta dai crociati lombardi guidati da Giovanni da Rho, il quale alzò, durante la prima crociata, sulle mura di Gerusalemme questo stemma, sostituendo quello con la mezzaluna.
La croce rossa rappresenta l’emblema che portavano i crociati, mentre il bianco significa la veste bianca degli stessi. Il fatto che la croce rossa tragga la sua origine dall’emblema dei crociati, è testimoniato anche dalla considerazione che altre città lo adottarono nello stesso periodo. Sulla Loggia degli Osii, in centro città, si può vedere lo stendardo di Milano a forma di scudo crociato. Se ci si reca nella chiesa di San Gottardo in Corte, sita in via Pecorari, dietro Palazzo Reale, sull’arca di Azzone Visconti era raffigurato Sant’Ambrogio portante il vessillo bianco con la croce rossa. In seguito, sotto il dominio dei Visconti, lo stemma fu sostituito dal “Biscione”. stemma milano

Lo stemma è di tipo sannitico, d’argento alla croce di rosso, cimato di corona turrita. Ricordo che il colore bianco testimonia l’argento. Con la Rivoluzione francese tutti gli stemmi furono aboliti, poi arrivò Napoleone il quale li ripristinò, e così il 9 gennaio 1813 Milano riebbe il suo stemma, anche se in parte modificato, dovuto alla megalomania del Corso. Nel 1816 l’imperatore d’Austria apportò un’ulteriore modifica. Con la venuta del Regno d’Italia, 1860, ecco altre lievi modifiche, così come con l’avvento del fascismo fu incluso il “fascio littorio”, che con Decreto Luogotenenziale del dicembre 1944 fu abrogato. Finalmente, terminato il periodo bellico, la città decise il suo stemma così come oggi lo vediamo.
Ricordo che le sei porte della città possedevano anche loro uno stemma araldico.

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