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Storia della Bandiera Europea

Tutti abbiamo avuto l’occasione di vedere sventolare la bandiera dell’Europa nei suoi colori azzurro e giallo dovuto alle dodici stelle messe in cerchio. Tuttavia quanti però ne conosco la storia? Ebbene, per colmare questa lacuna mi propongo di raccontarvela.bandiera europa pexel

L’inizio della bandiera europea risale alla prima metà dell’Ottocento, a Parigi, e precisamente da Rue du Bac, 140. Questa strada era, in principio, chiamata “grand chemin du Bac”, poi divenne “ruelle du Bac” e in seguito “grande rue du Bac”. Che l’inizio abbia avuto come indirizzo Rue du Bac al 140 non è casuale, ma proprio in questa via e a questo numero sorge una cappella divenuta famosa in tutto il mondo per gli eventi avvenuti nel 1830, ovvero: l’apparizione della Vergine alla giovane suora Catherine Labouré la quale vide una medaglia su cui vi era una grande emme, l’iniziale del nome Maria, una Croce che la sormontava, e sotto due cuori; quello di Gesù e quello di Maria, e dodici stelle che la circondava. L’apparizione mariana però avvenne anche a Roma, all’interno della basilica di Sant’Andrea delle Fratte il 20 gennaio 1842, all’avvocato e presbitero francese di origine ebraica Alphonse Marie Ratisbonne, che si convertì al cattolicesimo.

Questi fatti non sono estranei alla scelta della bandiera europea. Il 10 agosto 1949 nell’aula magna del Palazzo Universitario di Strasburgo, che significa “la città delle strade”, e che i Romani avevano chiamato Argentoratum  e oggi sede del Parlamento Europeo, il Consiglio d’Europa e la Corte europea dei diritti dell’uomo, il socialista radicale francese Edouard Herriot presiedeva la seduta. Ovviamente, per un avvenimento così importante, la sala era piena di giornalisti giunti da tutto il mondo. È doveroso precisare che uomini di Stato come Jean Baptiste Nicolas Robert Schuman, statista francese, cristiano democratico del Movimento Repubblicano Popolare; Konrad Hermann Joseph Adenauer, politico e statista tedesco, leader dell’Unione Cristiano Democratica; Paul Henri Spaak, politico  belga, Ministro degli Affari Esteri e Primo Ministro; Alcide De Gasperi, politico italiano e fondatore della Democrazia Cristiana; Jean Omer Marie Gabriel Monnet, politico francese, tra i padri fondatori dell’Unione Europea, stavano, ognuno per proprio conto, lavorando alla realizzazione di una casa europea comune, e che avesse anche una bandiera che la rappresentasse.

Nella riunione si provvide all’elezione del primo presidente, che fu il belga Paul Henri Spaak. Tra le varie attività in agenda vi era anche quella di ideare una bandiera; le proposte furono diverse, chi proponeva il simbolo della Croce per richiamare la civiltà cristiana, chi un Sole, altri la semplice lettera E, alcuni un triangolo, altri le stelle che dovevano essere tante quanto gli Stati presenti, qualcuno suggerì una bandiera che racchiudesse tutti i colori delle diverse bandiere degli Stati, insomma, le proposte furono parecchie.

La scelta, nel 1983, del Parlamento Europeo è stata quella di adottare la bandiera creata dal Consiglio d’Europa, raccomandandone l’uso in quanto emblema delle Comunità europee. Nel giugno del 1985 il Consiglio europeo approva la proposta e l’anno successivo la bandiera azzurra con dodici stelle disposte in cerchio diviene ufficialmente il simbolo della Comunità economica europea, composta da dodici membri.

A questo punto non si può non vedere una coincidenza con le dodici stelle raffigurate sulla Medaglia miracolosa. D’altro canto l’Europa non può ignorare, e se lo fa è in cattiva fede, che deve al Cristianesimo la sua evoluzione in meglio, nei diritti, nei doveri, nella cultura, nell’arte, nelle attività lavorative e non solo.

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