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Viaggio tra la Musica e i musicisti: la Premiata Forneria Marconi

pfm hamburg 1974La musica, un'arte nata con l'umanità e che continua a fare e essere storia. Sotto questo titolo voglio iniziare a presentare complessi, gruppi musicali e cantanti che hanno calcato i palcoscenici musicali, lasciandoci a volte canzoni indimenticabili nonostante il tempo.

Inizio con il gruppo musicale della PFM, ovvero Premiata Forneria Marconi, nata nel 1971, come gruppo musicale rock progressivo italiano. Prima di essere PFM erano "Quelli", un complesso musicale italiano e indizio del futuro gruppo PFM, che negli anni sessanta si era distinto nella discografia italiana per la qualità e la preparazione tecnica dei suoi componenti. Nella Band vi era anche Teo Teocoli come voce cantante.

I musicisti che componevano il complesso erano molto richiesti come "musicisti di sala", ovvero musicista convocato in sala di registrazione per un appoggio a un artista o per un preciso progetto musicale. Nel 1970 il quartetto "Quelli" cambia il nome in "Krel", dal nome di un pianeta, poi con la conoscenza del flautista e violinista Mauro Pagani, che proveniva dal gruppo musicale beat dei "Dalton", e il cambio della casa discografica si rendeva necessario cambiare anche il nome e la scelta cadde su una forneria di Chiari, in provincia di Brescia, frequentata dal Pagani che si chiamava Forneria Marconi a cui aggiunsero Premiata, da cui Premiata Forneria Marconi.

Sotto questa nuova etichetta la PFM iniziò una proficua attività come gruppo di supporto nei concerti italiani di alcune delle più grandi band straniere, facendosi così conoscere e apprezzare da un pubblico più vasto appassionato del genere rock. Nel 1971 con la canzone "La carrozza di Hans" vincono la prima edizione del "Festival di avanguardia e nuove tendenze".

Il minimoog, che è un sintetizzatore monofonico analogico, fu usato per la prima volta in Italia proprio dalla PFM nel loro albo "Storia di un Minuto". Il poeta, musicista e produttore britannico Peter John Sinfield decise di scrivere i testi inglesi della PFM e di produrli per il mercato internazionale. La critica inglese accolse la PFM piuttosto freddamente, tuttavia dopo l'esibizione nella città di Reading e la recensione sulla rivista di musica americana Billboard, la PFM viene segnalata come uno dei gruppi rivelazione dell'anno.

Nel 1974 la Band parte per il suo primo tour negli Stati Uniti, ottenendo un notevole successo, che si realizzò anche in Giappone. Dopo quattro mesi in terra americana i componenti la PFM sentirono nostalgia di casa e decisero di rientrare in Italia. Rientrati in patria entrò in organico il cantante Bernardo Lanzetti che divenne il vocalist di ruolo. Mauro Pagani, stanco del continuo girovagare per il mondo, decide di staccarsi dal gruppo per iniziare un suo percorso personale; con la sua uscita per la PFM termina il periodo di più grande creatività e successo. Nonostante questa privazione il Gruppo tornò nel mercato statunitense, rimanendo particolarmente colpiti dal "Jazz rock".

Con l'uscita del Lanzetti, nel 1978 la band incontrò ancora Fabrizio de André e con lui realizzarono un tour di successo. Dopo questa data seguì un nuovo successo italiano del Gruppo sino a quando, nel 1987, dopo una non esaltante esperienza i membri della PFM decisero di non suonare più in pubblico. Passarono alcuni anni ed eccoli ritornare sulle scene musicali, tanto che nel febbraio del 2011 parteciparono al 61° Festival di Sanremo, con il brano "chiamami ancora amore".

Nel 2015 anche Franco Mussida annuncia l'addio al gruppo, che tuttavia si fa ancora presente nel 2017. Oggi i componenti la PFM sono diversi dai fondatori, di cui si ricordano Franco Mussida, Mauro Pagani, Roberto Colombo, Flavio Premoli, Bernardo Lanzetti. La loro produzione vede 17 album in studio, 14 album dal vivo, 19 Raccolte e 2 album tributo.

Per concludere ecco alcune parole della canzone "La carrozza di Hans"

La carrozza attende già

non ti fermare,

a cassette sali a va

non ti voltare,

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Cieli infiniti, vento in faccia

voglia di correre e non fermarsi mai

scrivere suonare e ballare

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