A Teatro con Empatia: il Litta inaugura la nuova Stagione

  • Ilaria Senati

TEATRO LITTA SINCERAMENTE BUGIARDI foto Valentina Bianchi54

Siamo in epoca di crisi e questo purtroppo non se lo dimentica nessuno.

Viviamo in un periodo di grandi sacrifici dove il dictat imperante è -prendi l’utile e abbandona il superfluo-.

Partendo da questo presupposto: lavorare è utile, fare la spesa è utile, curare la propria salute è utile. Secondo questo ragionamento potremmo dire allora che comprare un buon paio di scarpe comode è molto utile, d’altra parte, in quest’epoca “passi lunghi e ben distesi” è il refrain di quasi tutti i giorni, in quasi tutti i contesti.

Ma, Signori, seguendo la logica di questo discorso mi sorge una domanda: musica, poesia, arti visive, teatro li giudichiamo essere propriamente utili?  La risposta è una sola ed è SI’, la comunicazione, in qualunque veste si ponga, è non utile, ma fondamentale.

Il Teatro Litta (oggi Fondazione Palazzo Litta per le Arti ONLUS) sotto la direzione artistica di Gaetano Callegaro e Antonio Syxty interpreta con grinta e coraggio le esigenze mutate di una società in continua evoluzione e ci propone un teatro dal volto nuovo, che supera la passata concezione di luogo dove la cultura viene “rappresentata”, per così dire, per approdare ad un teatro che punta all’empatia, che comunica con il suo pubblico e, attraverso questo dialogo, costruisce un pensiero, senza limitarsi a propinarne di preformati.

Sul palco del Teatro Litta sfileranno gli autori più vari da Goldoni a Ayckbourn, da Pirandello a Amos Kamil, da David Harrower a Andrea Cosentino, passando per Enda Walsh e Jerome Tonnerre, per approdare a un Principe di Machiavelli riscritto e adattato da Stefano Massini.

A loro si uniranno giovani gruppi e compagnie della scena italiana di tendenza che faranno parte di un programma speciale chiamato Apache, curato da Matteo Torterolo per il Teatro Litta, da gennaio a giugno 2014. Per una settimana al mese sei compagnie saranno ospiti del Litta secondo la formula della residenza, vivendo nella foresteria del teatro di Corso Magenta e avendo a disposizione lo splendido spazio della Sala Cavallerizza per lavorare, produrre, ma anche per organizzare workshop, conferenze, incontri ed esposizioni. Infine, per mostrare al pubblico il proprio lavoro, si esibiranno in 4-5 repliche successive (dal giovedì o dal venerdì al lunedì sera). Un vero e proprio investimento sulle nuove generazioni con cui il Teatro Litta mette a fuoco orizzonti inaspettati, proclamando a gran voce la propria vocazione di Stabile di Innovazione.

Un pensiero va anche ai più piccoli per cui è stata pensata una rassegna dedicata alla famiglia e alla scuola. Un linguaggio forse meno immediato di quello dei cartoni animati, ma sicuramente più efficace e capace di raggiungere corde più profonde, quello del teatro che con passione guiderà questi piccoli spettatori e i loro accompagnatori in un percorso emozionale conteso tra classici riadattati e storie di vita vissuta.

L’intera stagione teatrale è consultabile sul sito ufficiale del Teatro Litta.

In attesa di Misterman in Sala La Cavallerizza dal 22 ottobre, mi sovvengono le parole di L. De Medici nei suoi Canti Carnascialeschi, a mio avviso, ironia della sorte, adeguate per quest’epoca: « Quant'è bella giovinezza / che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: / del doman non v'è certezza. »

C.so Magenta 24, Milano

da lunedì/sabato dalle 18:00/20:00

tel 02.86.45.45.45

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