Attila di Verdi alla Scala di Milano

attila scala 2018 1Venerdì 7 dicembre, alle 18, Attila di Giuseppe Verdi, da un libretto di Temistocle Solera, inaugurerà la stagione 2018/2019 del Teatro alla Scala di Milano, con direttore d’orchestra il maestro Riccardo Chailly, che continuerà il viaggio negli anni giovanili di Verdi, infatti Attila segue Giovanna d’Arco, che aveva aperto la stagione 2015/2016, e prelude a Macbeth, previsto per il 2020.

Nona opera di Giuseppe Verdi, Attila debuttò al Teatro la Fenice di Venezia il 16 marzo 1846 ed è fondamentale per la carriera di Verdi, che aveva successi come Nabucco o Ernani e si preparava a debuttare sulla scena europea, ma era dedito alla sperimentazione e alla ricerca, sui soggetti e sulla forma drammaturgica.

Fonte del libretto è la tragedia Attila, König der Hunnen del 1809, di Zacharias Werner, un poeta romantico che divenne sacerdote durante il Congresso di Vienna, che il compositore conobbe con le citazioni contenute in De l’Allemagne di Madame de Staël.

Verdi chiese a Francesco Maria Piave e quindi Temistocle Solera di trarre dal dramma un libretto, che però non lo soddisfò, poi Solera, riparato a Madrid in un nuovo capitolo della sua esistenza rocambolesca, non riuscì a consegnare la versione definitiva, così il compositore chiese a Piave di lavorare all’ultimo atto.

Rispetto al dramma di Werner il libretto elimina il contrasto tra la brutale integrità di Attila e le moralità dei suoi avversari, privilegiando le interazioni tra i personaggi, con un sottotesto di fragilità o ambiguità psicologica.

La prima a Venezia fu un successo cui seguirono riprese a Trieste e a Milano, dove il 26 dicembre 1846 aprì la Stagione di Carnevale.

Il continuo entusiasmo del pubblico garantì ben trentuno rappresentazioni e il ritorno dell’opera nel 1848 in un nuovo allestimento, sempre per l’inaugurazione della Scala, che si inseriva in un clima fortemente patriottico dopo l’abdicazione di Carlo Alberto a Novara il 23 marzo e la resa di Venezia all’assedio austriaco il 22 agosto.

L’allestimento sarà affidato a Davide Livermore, che dopo il debutto scaligero con Tamerlano di Händel ha lavorato con Chailly per Don Pasquale di Donizetti, con Giò Forma per le scene, arricchite dai video di d-Wok e illuminate da Antonio Castro, e da Gianluca Falaschi per i costumi. In scena ci sarà Ildar Abdrazakov, al suo terzo 7 dicembre, come protagonista, Saioa Hernández, che farà il suo debutto alla Scala, è Odabella, Fabio Sartori sarà Foresto e George Petean Ezio, mentre Francesco Pittari Gianluca Buratto avranno i ruoli, brevi ma fondamentali, di Uldino e Papa Leone.

Oltre alla prima di venerdì 7 dicembre, Attila sarà al Teatro alla Scala martedì 4 dicembre alle 18, con una anteprima dedicata ai giovani per La Scala Under 30, martedì 11 dicembre, venerdì 14 dicembre, martedì 18 dicembre, venerdì 21 dicembre, mercoledì 2 gennaio, sabato 5 gennaio e martedì 8 gennaio, sempre alle 20.

I biglietti per la prima del 7 dicembre vedranno  un posto in platea costare 2500 euro, i biglietti per il palco andranno da 500 a 2500 euro e per la galleria da 50 a 350 euro e per tutte le altre repliche di Attila i biglietti avranno dei prezzi che varieranno da 15 a 250 euro.

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