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César Brie all'Elfo con lo spettacolo su Simone Weil

la volonta cesar brie okTutto esaurito al Teatro Elfo Puccini per lo spettacolo di César Brie «La volontà» andato in scena in data unica venerdì 24 luglio nell'ambito della rassegna Padiglione Teatri, la vetrina del teatro milanese nei giorni dell'EXPO.

«La volontà» prodotto da Campo Teatrale, è dedicato alla figura della filosofa francese Simone Weil, donna di grande temperamento e profondità intellettuale il cui contributo fondamentale alla storia del pensiero venne riconosciuto solo dopo la sua morte, avvenuta nel 1943 in Inghilterra, grazie soprattutto all'impegno dello scrittore Albert Camus.

Simone Weil, intepretata in scena dalla brava Catia Caramia, visse e operò in una delle epoche più drammatiche della storia dell'umanità, il periodo tra le due guerre mondiali, prendendo parte in prima persona alla guerra di Spagna e facendosi assumere come operaia in una fabbrica metallurgica di Parigi per provare sulla propria pelle le condizioni di vita del proletariato.

Il suo pensiero politico apparve eretico agli intellettuali di sinistra di quel periodo storico, per la sua ferma condanna dello stalinismo e del marxismo che, al pari del fascismo, costituivano secondo Simone l'ennesima espressione della capacità del Potere di opprimere le persone.

Nella messinscena di César Brie, regista che come pochi altri al mondo possiede un'assoluta proprietà e poeticità nell'utilizzo del linguaggio teatrale, l'intensa vita della Weil con le sue convinzioni e i suoi drammi esistenziali, ci viene restituita con pienezza e partecipazione.

Catia Caramia, come detto sopra, è Simone Weil. Attorno a lei ruota una serie di personaggi, intepretati dallo stesso César Brie, che hanno segnato la sua vita. Il fratello Andrè, il padre, il soldato della prima guerra mondiale a cui scrive incessantemente per sapere cosa succede al fronte, il poeta Joe Bousquet, padre Perrin con il quale dibatte appassionatamente sull'opportunità o meno di farsi battezzare cristiana.

La scena, come sempre negli spettacoli di César Brie è composta da pochi elementi essenziali, ma ricchi di significato: la lavagna sullo sfondo per tracciare le sagome dei soldati fucilati «per dare l'esempio», quella stessa lavagna su cui Simone scrive i propri pensieri per essere bombardata da stracci bagnati come a voler cancellare le sue opinioni scomode, i materassi sparsi a rappresentare il povero ambiente ospedaliero dove la Weil trovò la morte a causa di una tubercolosi mal curata.

Ci auguriamo che a questa «anteprima» de «La Volontà» faccia seguito nella prossima stagione una serie più ampia di rappresentazioni. Nel frattempo chi scrive, andrà a leggersi Simone Weil. Questo spettacolo mi ha messo una tremenda voglia di farlo.

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