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Consigli di lettura per un Teatro interiore

teatro greco pixabayL'apologeta cristiano Tertulliano (155-230 d.c.) in spregio alle rappresentazioni teatrali e spettacolari in genere dell'antica Roma, invitava il fedele a privilegiare a questi ultimi la visione di un teatro interiore, provando piacere nella contemplazione di eventi drammatici di natura spirituale, queste le sue parole: "Queste devono essere le voluttà, questi devono essere gli spettacoli santi, perpetui e gratuiti ai cristiani [...] Ami il pugilato e la lotta? Ammira l'impudicizia fatta a pezzi dalla castità, la Perfidia colpita a morte dalla fede, la Crudeltà battuta dalla misericordia".

In questo tempo difficile in cui siamo costretti nelle nostre case dall'imperversare del coronavirus, potremmo tentare di interpretare l'esortazione di Tertulliano, separandola ovviamente dalla coloritura religiosa, per non perdere il contatto con il teatro, quantomeno con la sua dimensione letteraria.

Vi sono, infatti, numerosi e bellissimi testi teatrali che possono costituire una lettura piacevole e accattivante, magari anche eseguita ad alta voce, per rompere la monotonia delle nostre giornate e mantenere vivo il nostro interesse verso una forma d'arte che speriamo di poter presto riabbracciare nella sua più compiuta manifestazione: spettatori vivi in carne e ossa che assistono allo spettacolo proposto da attori a loro volta in carne e ossa, uniti insieme nello spazio di una sala teatrale.

Ecco allora una serie di consigli di lettura, di stampo teatrale da cui i nostri lettori potrebbero prendere spunto.

Partendo dal teatro greco potremmo consigliare i grandi classici della tragedia come Eschilo, Euripide e Sofocle, quest'ultimo autore dell'Edipo Re in cui tra l'altro il protagonista si trova a dover affrontare scelte difficili per fronteggiare la pestilenza che ha colpito la città di Tebe (quale triste riferimento alla realtà contemporanea!) o della commedia come Aristofane.

Proseguendo nei consigli di lettura, non possiamo esimerci, facendo un salto di diversi secoli, dal citare la divertente e corrosiva commedia del Machiavelli, La Mandragola di epoca rinascimentale. Avvicinandoci, invece al '600 ecco il classico per eccellenza, William Shakespeare di cui consigliamo sostanzialmente l'opera omnia, con particolare enfasi sulle celeberrime opere: Romeo e Giulietta, Otello, Sogno di una notte di mezza estate, Amleto di cui peraltro sono disponibili anche interessanti versioni cinematografiche.

Di lettura assai coinvolgente sono anche i drammi di Anton Cechov del XIX secolo, tra cui mi sento di citare Zio Vania, Il Gabbiano e Il Giardino dei Ciliegi. Rimanendo nella stessa epoca, consiglio vivamente di leggere anche il testo Il lavoro dell'attore su sé stesso di Stanislavskij, non una trattazione rigidamente teorica del mestiere dell'attore, bensì l'esposizione dell'idea di teatro del grande maestro russo, riportata attraverso lo strumento narrativo del racconto dell'esperienza di un giovane allievo della sua scuola.

Per giungere al '900 non è possibile non menzionare il nostro Pirandello (tutti i drammi e le commedie della sua collezione Le Maschere nude sono vivamente consigliati, in special modo I sei personaggi in cerca d'autore, Enrico IV, Cosi è se vi pare e I giganti della montagna) e l'ideatore del teatro epico Bertolt Brecht le cui opere politiche sono di estrema attualità anche al giorno d'oggi (v.di Madre Coraggio, L'anima buona del Sezuan, l'Opera da tre soldi).

Infine, non possiamo trascurare la bellezza di molta drammaturgia contemporanea o quasi contemporanea, con le commedie di Harold Pinter, o più vicino a noi Novecento di Alessandro Baricco.

Si tratta di una carrellata di autori e testi che probabilmente ne trascura moltissimi altri che possono essere letti e consultati a seconda del gusto dei lettori. In ogni caso ricordiamoci che se amiamo il teatro, dobbiamo mantenerne la fiamma sempre viva in noi. Quindi non manchiamo di continuare ad assistere a spettacoli, se pure sulla nostra "scena interiore".

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