Dalla parte di chi ruba nei supermercati

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La memoria storica è il centro attorno al quale ruota tutto lo spettacolo di Domenico Pugliares, regista ed unico attore in scena nella poliedrica serie di monologhi e dialoghi a una voce che caratterizzano Dalla parte di chi ruba nei supermercati presentato in prima nazionale al Teatro della Cooperativa in questi giorni.

Il titolo fa riferimento a una canzone di Francesco De Gregori in cui si trova la frase: «Stai dalla parte di chi ruba nei supermercati o di chi li ha costruiti?». È infatti al prendere parte e allo schierarsi rispetto agli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia d'Italia negli anni duri del fascismo e della seconda guerra mondiale che invita questo lavoro drammaturgicamente molto curato ed efficace nell'essenzialità della sua scenografia.

Pugliares, attraverso la molteplice serie di personaggi che incarna, tenta di rispondere a uno degli interrogativi più inquietanti della storia del nostro paese: «Come è stato possibile il fascismo?». La risposta, certamente non esaustiva, la va quindi a cercare nel misto di ignoranza, faciloneria, arretratezza culturale, revanchismo che caratterizzarono l'Italia e, segnatamente la Sicilia (tutti i personaggi rappresentati ad eccezione di Benito Mussolini sono infatti siciliani) all'inizio degli anni '20 del secolo scorso.

Ecco, allora comparire in successione due amici che chiacchierano al bar sul senso della storia, due contadini di cui uno vorrebbe che l'Italia conquistasse una colonia e l'altro propone di bonificare tutto il deserto della Libia, un uomo che chiede a tutte le ragazze che vede di maritarlo solo per non pagare la tassa sul celibato, e una coppia di paesani che tentano di interpretare con esiti grotteschi il significato del proclama fascista con le leggi razziali del '38.

La comicità delle figure che Pugliares porta in scena è solo la faccia di una medaglia che nasconde la tragica verità che il fascismo conquistò il potere perché non era stato capito fino in fondo.

Forse neppure oggi nel settantesimo anniversario della Liberazione il fascismo è stato veramente capito, a giudicare dalla maniera disinvolta con cui certi personaggi pubblici e politici usano espressioni e termini di ascendenza chiaramente fascista, senza essere oggetto nè di condanna nè di riprovazione generale, venendo addirittura in alcuni casi applauditi. Come se la storia, sul fascismo, non avesse già espresso il suo verdetto.

Dalla parte di chi ruba nei supermercati è in scena al Teatro della Cooperativa dal 7 al 15 aprile (dal lunedì al sabato ore 20.45, domenica ore 16.00, giovedì riposo)

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