Far finta di essere G. In scena al Teatro Leonardo un omaggio al grande Giorgio Gaber

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Mancano ormai pochi mesi all'anniversario della morte di Giorgio Gaber che ci ha lasciati il 1 gennaio del 2003 aprendo un vuoto enorme nel cuore di tutti gli italiani e soprattutto dei milanesi che ancora oggi possono ritrovare nelle sue canzoni, scritte a quattro mani con Sandro Luporini, il racconto di una generazione che voleva cambiare il mondo e il ritratto di una Milano operosa, quella del boom economico e della grande industria, sospesa tra i grandi cambiamenti dei 70' e le sue tradizioni popolari.

Gli aficionados gaberiani e tutti coloro i quali desiderino conoscere di più e più approfonditamente l'universo poetico e canoro del grande cantautore milanese, avranno l'opportunità di farlo al Teatro Leonardo dall'8 al 12 novembre con Davide Calabrese e Lorenzo Scuda che portano in scena Far Finta di essere G... recital un po' più che recital con la regia di Sergio Gallione, in una produzione originale di Manifatture Teatrali Milanesi.

Avendo avuto la fortuna di assistere allo spettacolo, posso dire senza ombra di dubbio che i cultori del Signor G, avranno davvero di che sollazzarsi nell'assistere all'esibizione dell'affiatatissimo duo di artisti/cantanti, che con attenzione quasi filologica, ripropongono molti dei più grandi successi di Gaber/Luporini, senza disdegnare di offrirne una rilettura in chiave contemporanea, soprattutto laddove i brani quasi la chiamano o, come direbbe lo stesso Gaber, la esigono.

È il caso per esempio di Com'è bella la città che dipinge un quadro perfetto della Milano dei giorni nostri attraverso una scansione in ordine alfabetico dei suoi elementi più caratteristici. 

Con un ritmo serratissimo, Calabrese e Scuda alternano brillanti esecuzioni musicali a brevi pezzi recitati, rievocando le atmosfere tipiche del teatro canzone e la verve da intrattenitore puro che Giorgio Gaber sapeva portare in scena nei suoi spettacoli che non erano e non potevano essere solo “concerti”, ma piuttosto contenitori poetici in cui si mescolavano diversi linguaggi e forme di creatività.

Mi colpisce ogni volta, la sconcertante contemporaneità dei testi di Gaber e Luporini che con impressionante capacità profetica, avevano saputo cogliere nel profondo della loro attualità, le avvisaglie di ciò che sarebbe stato il futuro, con la precarizzazione dei rapporti umani, il crollo delle grandi ideologie (Destra e Sinistra), il farsi liquidi dei sentimenti e la deriva banalizzante delle grandi battaglie di libertà del 68' con una rivoluzione sessuale ridotta ai suoi elementi più crudi e triviali (v.di brani come L'Orgia).

La perizia tecnica di Calabresi e Scuda è indubbia, anche per la capacità dimostrata di padroneggiare con abilità i diversi linguaggi espressivi utilizzati.

Consigliato agli amanti di Gaber e a chi ha voglia di diventarlo.

Teatro Leonardo

Via Andrea Maria Ampère, 1

Dall'8 al 12 novembre

Orari: Dal martedì al sabato ore 20.30, domenica ore 16.30

Prezzi: Intero 24 euro - Under26 e convenzioni 16 euro - Over 65 12 euro- Under 12 10 euro

Per info e prenotazioni: tel. 02/86454545 oppure biglietteria@mtmteatro.it (prenotazioni e prevendita dal lunedì al sabato ore 15.00)

 

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