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  • Gianluca. Ci vediamo tra le nuvole. Al Teatro Fontana

Gianluca. Ci vediamo tra le nuvole. Al Teatro Fontana

  • Mariella Bussolati

Un solo attore sul palco, Daniele Turconi, che dialoga con il pubblico. Solo lui e uno schermo alle spalle. Più che una piece teatrale, l'inizio sembra una serata di intrattenimento. Ma l'introduzione è drammatica e vuole muovere l'empatia: si tratta della commemorazione di un amico, della celebrazione di un artista di grande talento poliedrico, musicista, cantautore, scrittore, fotografo e poeta. Purtroppo è scomparso, viene detto per sottolineare la gravità della situazione. gianluca teatro fontana

Lo spettacolo inizia con una serie di video, interviste agli amici che raccontano chi è Gianluca, la sua unicità, il suo splendido carattere. C'è un accenno ad Amleto, che dovrebbe far sorgere un dubbio: non chiedetevi chi sono perché sarà solo una vostra idea e la realtà dimostrerà altra forma. E' un preludio a quello a cui assisteremo, una storia dell'assurdo, svolta con ironia, nonostante l'apparente dramma. Ci sarà insomma un sorpresa, che ribalterà la nostra impressione. 

Di Amleto però era il problema dell'essere, dell'identità. E così viene introdotto il tema della memoria, un elemento fondamentale per capire chi siamo, eppure così labile nella sua presenza. 

Il gioco che si rivelerà man mano non appare subito, ma si svolge nelle vie retrostanti, a partire dalla prima dichiarazione del protagonista che dice di essere solo un messaggero, che vuole fare un omaggio e ricordare l'amico, per poi subito dopo prendere invece il ruolo da protagonista raccontando di quando era un bambino entrando in dettagli precisissimi per evitare di rispondere alla domanda chi sono? che metterebbe in crisi la nostra coscienza. Da qui tutto prosegue sul bisogno continuo di una definizione, che spesso ci porta a identificarci con l'immagine che gli altri hanno di noi, e ci costringe a vivere di riflessi invece che di protagonismo.

Anche l'arte, non solo la nostra vita, ha questo problema. Chi è l'artista? Sono quello a cui gli altri affibbiano quell'etichetta? Gianluca, che non è diventato famoso, lo era dunque?  E se vediamo questo problema in questo campo, perché non ci rendiamo conto che il difficile rapporto tra noi e gli altri ci fa perdere il contatto con la realtà? La contraddizione evidente viene sottolineata nel punto di svolta, nel quale avviene uno sdoppiamento che rende ancora più difficile capire chi è il soggetto o l'oggetto. Solo che in tutto questo non c'è nessun accenno tragico e la narrazione si trasforma in una commedia che strappa risate di continuo.

Dal 27 al 29 aprile

Teatro Fontana

Via Gian Antonio Boltraffio 21, Milano 

02.6901 5733

biglietteria@teatrofontana.it

ore 20.30

PREZZI

Intero 21 €

Giovedì sera 17 €

Convenzioni 17 €

Over 65 / Under 14 10 €

Under 26 15 €

Teatro in Bici 15 €

Gruppi scuola 9 €

Prevendita e prenotazione 1 €

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