Il Teatro Menotti mette online La trilogia di Milano

sboom okI teatri milanesi continuano in questa fase difficile di chiusura forzata che dovrebbe interrompersi per metà giugno, con una fitta programmazione di spettacoli visibili online sui rispettivi siti internet.

Questa volta è il Teatro Menotti a offrire al proprio pubblico la possibilità di visionare gratuitamente un tris di spettacoli davvero molto interessanti: Sboom con Maddalena Crippa, Stramilano/Dienott a cura di Adriana Asti e El Nost Milan grande classico del teatro milanese in una versione arricchita dalla partecipazione dell'Orchestra di Via Padova.

Per assistere agli spettacoli basterà loggarsi alla community del Teatro Menotti a questo link: https://www.teatromenotti.org/community/ e seguire le istruzioni ivi riportate. 

Si tratta di un'occasione veramente imperdibile per gustare lavori di sicuro valore che, sebbene nella versione dal vivo siano sicuramente più godibili, tuttavia anche nella versione online mantengono un alto livello di qualità.

In particolare, Sboom si presenta come una sorta di narrazione musicale della città di Milano, riscoperta nell'atmosfera delle canzoni degli anni '60 tra brani celebri di grandi cantautori quali Jannacci, De André, Paolo Conte, Tenco mescolate con alcuni jingles di note pubblicità e interpolate a testi di grandi autori della letteratura quali Testori, Pasolini, Mastronardi ecc. in un percorso nostalgico che ci aiuta a non dimenticare un'epoca per molti versi chiave della storia del nostro paese.

Stramilano/Dienott ci offre invece, con l'interpretazione di Adriana Asti lo sguardo di una donna che osserva la sua città mutare avvertendo un senso di distacco ed estraneità. In questa atmosfera, tuttavia, l'attrice trova alcune tracce di milanesità in testi, ancora una volta, di canzoni e letterari. Tante anche qui, le voci citate, e ricca l'esplorazione musicale e poetica da Carlo Porta a Vecchioni e Gaber.

L'ultimo dei tre spettacoli della trilogia, non avrebbe bisogno di presentazioni per gli amanti del teatro tradizionale milanese: parliamo infatti de El Nost Milan. Il potente verismo del testo di Bertolazzi, viene però in questa versione arricchito dai riferimenti alla contemporaneità che, come nella Milano dell'ottocento, vede accanto ai vincenti della storia, una varia umanità di "sconfitti" dalla vita, i cosiddetti ultimi che, tuttavia non perdono mai la loro voglia di libertà e combattono una battaglia impossibile contro un sistema che li vorrebbe schiacciare. Come detto sopra, il lavoro è impreziosito dal contributo musicale dell'Orchestra di Via Padova col suo repertorio musicale etnico capace di evocare una realtà in cui il melting-pot di razze, storie e vissuti che anima i quartieri periferici della nostra città, ne costituisce forse l'immagine viva e autentica, pure in questo grave momento di sofferenza generale.

Buona visione.

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