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La casa degli spiriti in scena al Franco Parenti

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Dal 13 al 21 luglio sarà possibile assistere presso il Teatro Franco Parenti alla messinscena de La casa degli spiriti, ispirato al celeberrimo romanzo di Isabel Allende con la regia di Corrado Accordino che ne ha curato anche l'adattamento. 

La voce dei personaggi chiave dell'opera, segnatamente delle tre donne Clara, Blanca e Alba è quella dell'attrice Silvia Giulia Mendola, affiancata in scena da Linda Messerklinger interprete di alcuni grandi classici della canzone latino americana come Gracias a la Vida di Violeta Parra, El Pubelo Unido, Paloma Negra di Chavela Vargas e altre.

Lo spettacolo si apre con l'immagine di Alba legata a una sedia, in balìa dei suoi torturatori, dopo il colpo di stato dell'11 settembre 1973 che vide l'abbattimento violento del governo socialista di Salvador Allende a opera del dittatore Augusto Pinochet. Ostaggio dei suoi aguzzini Alba scopre nel ricordo l'unica via di scampo per poter sopravvivere, con la voce della nonna che le risuona nella mente e che la conduce attraverso un itinerario di elaborazione interiore alla consapevolezza che vi è un unica verità che conta, al di là della violenza della dittatura e dei sogni rivoluzionari: l'amore per la vita.

Attraverso la memoria di Alba prendono vita Clara, la nonna visionaria, capace di profezia e di udire la voce degli spiriti, figura questa, espressione di quel realismo magico tipico della letteratura latino americana, di cui il romanzo della Allende costituisce un esempio significativo, e Blanca sua madre che le ha dato la vita, ribelle nei confronti dell'oppressiva figura del padre e nonno di Alba, il senatore conservatore Esteban Trueba.

I ricordi, evocati da Alba in una situazione estrema, come è quella appunto di chi è sottoposto a tortura, assumono contorni onirici a tratti sfuocati, quasi come presenze ultraterrene che tramite lei tornano a popolare il mondo dei vivi. L'effetto ricercato dalla regia è ottenuto col il ricorso massiccio, forse a tratti anche un po' eccessivo, ad atmosfere ovattate e a controluce che puntano a immergere lo spettatore nel mondo altro della memoria. L'utilizzo delle sonorità prodotte direttamente dal vivo da Linda Messerklinger sembrano rispondere proprio a questa logica.

Si sviluppa così una narrazione che dalle prime vicende della famiglia Trueba, si spinge fino all'amore appassionato di Alba per Miguel talmente coinvolto dai suoi progetti rivoluzionari da escludere di fatto Alba da un possibile epilogo di lotta armata, perché considerata non all'altezza e perché il solo amore che dovrebbe conoscere un vero rivoluzionario, forse, è quello per l'umanità.

La casa degli spiriti rievoca vicende storiche, come il colpo di stato in Cile del 1973, che all'epoca segnarono profondamente un'intera generazione proprio in forza del fatto che il primo esperimento di socialismo reale conquistato attraverso il ricorso alla democrazia e a libere elezioni aveva acceso i sogni e il fervore utopico di chi uscendo dal '68 vedeva finalmente prendere forma gli ideali in cui credeva, senza dover rispondere alle critiche di chi condannava la scarsa democraticità dei paesi comunisti. La violenza militare di rara crudeltà che mortificò quel sogno e lo seppellì sotto montagne di cadaveri nell'immane tragedia dei desaparecidos lasciò per questo una ferita ancora più profonda in chi credeva e crede tuttora che sia possibile costruire una società diversa rispetto a quella propagandata dal capitalismo.

Forse, tuttavia, proprio da quei sogni si deve ripartire, perché come dice Alba: "Voglio limitarmi a pensare che il mio mestiere è la vita e che la mia missione non è protrarre l'odio, bensì unicamente riempire queste pagine mentre aspetto il ritorno di Miguel [...] tenendo in gestazione la creatura che ho nel ventre, figlia di tante violenze, o forse figlia di Miguel, ma soprattutto figlia mia".

Teatro Franco Parenti

Via Pier Lombardo, 14

Dal 13 al 21 luglio

Orari: 19.30

Info e prenotazioni: 0259995206

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