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Le Assassine: al Teatro Libero la seduzione del male

assassine teatroNella cupa solitudine di una stanza da letto risuona un canto lieve come una ninna nanna. È Belle Gunness, la vedova nera, che accompagna con la favola in versi dei suoi delitti, l'ingresso in scena delle assassine. Quattro presenze spettrali che si manifestano improvvisamente nei sogni della giovane infermiera S. F. più tristemente nota alle cronache col soprannome di Angelo della morte, per le uccisioni di otto malati terminali tramite iniezioni di aria nel sangue. Le altre tre assassine sono Ilse Koch la Cagna di Buchenwald, Leonarda Cianciulli la saponificatrice di Correggio e la sanguinaria contessa Erzsebeth Bathory.

A questa vicenda si alterna, in un gioco metateatrale, la storia delle cinque attrici che, nell'imminenza della prova generale dello spettacolo, si scoprono abbandonate dal regista e, colte dallo sconforto e dalla rabbia, incominciano a inveire le une contro le altre in un climax irresistibile che le porterà, quasi si trattasse di un training attoriale interno allo spettacolo, a dare libero sfogo ai loro istinti peggiori, in una progressiva e totale fusione coi rispettivi personaggi.

E d'altra parte, non è forse una seconda vita quella che le assassine scelgono di vivere nel momento in cui infrangono la sottile barriera che separa la mediocrità delle loro esistenze, dal senso di vertiginosa onnipotenza dell'azione omicida?

L'accattivante testo di Tobia Rossi per la regia di Manuel Renga stimola lo spettatore a guardarsi dentro per scoprire come il germe del male, non sia qualcosa di esterno e lontano, ma abiti nelle insondabili profondità delle nostre anime e richieda un continuo sforzo di libertà per poter essere controllato.

Le attrici Monica Faggiani (Erzsebeth Bathory), Paola Giacometti (Ilse Koch), Elena Ferrari (Belle Gunness), Silvia Soncini (Leonarda Cianciulli), Chiara Anicito (L'Angelo della morte S. F.) sciorinano una prova attoriale di grande spessore, trascinando e seducendo lo spettatore che, incollato alla poltrona, si lascia docilmente condurre in un vero e proprio viaggio al termine della notte dell'animo umano.

Le Assassine è in scena presso Teatro Libero, dal 14 al 21 ottobre (dal lunedì al venerdì ore 21.00, domenica ore 16.00)

Per chi fosse interessato ad approfondire il tema sono previsti due eventi collaterali allo spettacolo: Venerdì 17 ottobre ore 22.30 subito dopo lo spettacolo l'incontro «Anime nere il lato oscuro delle donne che uccidono» a cura della criminologa Cinzia Mammolliti e Sabato 18 ottobre ore 16.00 il dibattito «I diabolici» a cura dell'esperto di cinema Mino Manni.

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