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Le Rane di Aristofane al Teatro Fontana

  • Mariella Bussolati

Le rane di Aristofane, per il suo valore artistico e sociale ebbe grande successo anche al suo tempio il 405 avanti Cristo. Ritorna oggi con la regia di Marco Cacciola, al Teatro Fontana. Lo spettacolo non è la tragedia originale. Il genere greco, per altro, non ha nessuna parentela col significato che attribuiamo noi oggi nella vita comune a quella parola. E' invece un lavoro di ricerca, di simbolismi, di ricerca del limite che rispecchia però perfettamente i contenuti.rane aristofane teatro fontana

Prima di tutto il ruolo di Dioniso, il dio, il mito, che accompagna nel viaggio visionario negli inferi senza dimenticare il fondamentale compito di inserire anche la comicità, un elemento fondamentale per capire anche il tragico. In questa versione siamo nel presente, non nel passato . E nomi, luoghi, riferimenti, sono i nostri.  L'inizio dunque strappa subito le risate, e serve anche come presentazione per spiegare i meccanismi di quello che si sta guardando. E il canto delle rane, incontrate da Dioniso e Caronte durante la traversata verso l'Ade, diventa un duetto rap in cui il brekekekex koax koax del loro gracidare diventa un reef. Le rane però è un testo politico, scritto in un periodo di grande difficoltà per Atene, alla fine della guerra del Peloponneso. Il viaggio dunque è quello della ricerca della poesia perduta, ma è anche quello che dovrebbe servire a salvare Atene. D'altronde, e qui c'è lo stretto legame tra oggi e ieri, la poesia e il teatro hanno sempre avuto un ruolo sociale e  il teatro è infatti, fra le arti, la più adatta a parlare alla sensibilità della collettività. Nell'allestimento di Cacciola la poesia ha un ruolo ancora più importante ed è il tema conduttore.

Cercarla significa trovare nuovi miti, portare a vivere non più nelle ombre del passato, ma trovando da sé il proprio futuro. Per questo motivo è di nuovo presente il coro, formato da un gruppo di non attori che ogni sera cambia. La pratica c'era  già in epoca greca e poi si è persa. In questo modo viene sottolineato il ruolo dei cittadini, la loro responsabilità, la loro capacità di interrompere la progressione di una storia sempre uguale, che non ha altri finali. Aristofane faceva laboratori nei quartieri per scegliere i coristi. E lo stesso è stato fatto in questo caso. Ogni fase del lavoro ha vissuto momenti collettivi che hanno coinvolto persone ma anche realtà attive sul piano sociale e culturale.

In questo modo si trona a pensare al teatro non come una scena da guardare, ma a qualcosa a cui partecipare. L'inaccettabile diventa quindi qualcosa da modificare, trasformare, far evolvere e non con la forza, ma proprio grazie alla poesia.

 

Le Rane di Aristofane

Progetto e regia: MARCO CACCIOLA

con   Giorgia Favoti, Matteo Ippolito, Lucia Limonta, Claudia Marsicano, Francesco Rina

Spettacolo inserito in abbonamento Invito a Teatro


Dal 19 al 22 maggio


PREZZI

Intero 21 €

Giovedì sera 17 €

Convenzioni 17 €

Over 65 / Under 14 10 €

Under 26 15 €

Teatro in Bici 15 €

Gruppi scuola 9 €

Prevendita e prenotazione 1 €

Per prenotazione gruppi scuola scrivere a  teatroscuola@teatrofontana.it  

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