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Memo REmigi e Tony Dallara al Teatro della Memoria

memoremigiSabato 24/5 alle ore 21 e Domenica 25 alle ore 16, al Teatro della Memoria uno spettacolo, per i nostalgici e per chi vuole conoscere la storia della Canzone Italiana, da non lasciarsi sfuggire, dal titolo: "COME PRIMA…. INNAMORATI DI MILANO, MEMO REMIGI E TONY DALLARA IN RECITAL"

Vediamo di conoscere meglio questi due artisti.

Emidio Remigi, detto Memo, nasce a Erba nel maggio del 1938. Cantante di genere Pop, paroliere conduttore radiofonico. Nei primi anni sessanta si presenta al pubblico reduce da una vittoria al Festival della Canzone di Liegi. Nel 1965, nella sfida “Un disco per l’estate”, partecipa con quella canzone che diverrà un suo indimenticabile successo: “ Innamorati a Milano”. Chi non ricorda questa canzone che inizia così:

Sapessi com’è strano

sentirsi innamorati

a Milano.

Senza fiori, senza verde,

senza cielo, senza niente

fra la gente.

Partecipa al Festival di Sanremo tre volte, nel 1967, 1969 e nel 1973. Si dedica inoltre alla scrittura di testi per vari cantanti. Nel 1974 compone una raccolta di canzoni dedicate a Milano nell'album dal titolo “Emme come Milano”, su testi di Alberto Testa.

La sua versatilità lo porta a comporre canzoni anche per bambini, partecipando come autore a diverse edizioni dello Zecchino d’Oro, vincendo, con la canzone “Un bambino”, l’edizione del 1979. È conduttore radiofonico nei primi anni 70, conducendo, tra i tanti, Via Asiago Tenda. Conduttore di programmi televisivi su diverse emittenti private e in RAI, dove ricordo il varietà “Per un gradino in più”, con l’indimenticato Marcello Marchesi.

Con Topo Gigio è in un programma dedicato ai bambini. Si cimenta anche come attore teatrale nella commedia “Un angelo calibro 9”.

Nel 2008 esce con un doppio CD dal titolo “Sembra ieri”, che raccoglie i suoi successi con canzoni che parlano di Milano e con brani inediti. Sempre nello stesso anno è autore e interprete di “Varese Va”, inno dai mondiali di ciclismo di Varese 2008.

Tony Dallara, pseudonimo di Antonio Lardera, nato a Campobasso nel giugno del 1936; cantante e personaggio televisivo italiano. La sua infanzia si svolge a Milano dove, dopo la scuola dell’obbligo, inizia a lavorare come barista e poi come impiegato, tuttavia la sua passione è la musica, per cui inizia a cantare in vari gruppi, tra cui i Rocky Mountains. Il suo primo concerto di una certa rilevanza lo tiene al Santa Tecla di Milano. Nasce la necessità di prendere un nome d’arte, divenendo così Tony Dallara e iniziando, con questo nome, una nuova carriera. La canzone “Come Prima” raggiunge il primo posto della hit-parade, vendendo oltre 300.000 copie. Proprio a causa di questa canzone, eseguita con voce possente, gli è coniato il termine “Urlatore”.

Brevemente alcune righe della canzone:

Come prima,

più di prima t’amerò

per la vita

la mia vita ti darò.

Sembra un sogno rivederti,

accarezzarti,

le tue mani fra le mani stringere ancor…

Alla fine degli anni 50 pubblica molti 45 giri di successo, come: “Ti dirò” e “Brivido Blu”. Nel 1960 vince il Festival di Sanremo in coppia con Renato Rascel, con la canzone “Romantica”, testo tradotto anche in giapponese, e partecipa come attore in due film. L’anno dopo vince Canzonissima con il brano “ Bambina, bambina”.

Con il 1962 inizia il declino di quest’artista, che pur non smettendo del tutto l’attività, non trova più quel successo che sino a poco prima lo aveva accompagnato. Nel 1991 esce con una raccolta di 12 canzoni dal titolo “Pensieri in musica”. Nel 2008 partecipa con Teo Teocoli al Festival di Sanremo, ma la canzone non sarà ammessa. Nello stesso anno partecipa come opinionista televisivo alla trasmissione “L’Italia sul 2”, su RAI 2. È pittore di quadri astratti.

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