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Occidente solitario: Santamaria e Nigro fratelli nemici

occidente-solitario-tieffe-menotti--400x320Fino al 10 febbraio al Teatro Menotti in scena Madonne, whisky e litigi
 
“Diventi povero se compri le Rustiche?”
Si apre così l’esilarante battibecco sulle patatine fra Coleman e Valene.
I fratelli, che si odiano ma non possono stare lontani l’uno dall’altro, sono protagonisti del dramma in due atti Occidente solitario, opera del 1997 di Martin McDonagh, drammaturgo inglese, ma di famiglia e tradizione irlandese.
La piéce è stata portata sulle scene a partire dal 2001 dalla compagnia Gli Ipocriti per la regia di Juan Diego Puerta Lopez. Nel cast, oltre a Claudio Santamaria (Coleman) e Filippo Nigro (Valene), anche Nicole Murgia (Mary) e Massimo De Santis (Padre Welsh).
 
In un paesino nella cattolica Irlanda in cui tutti si conoscono, due uomini rimasti bambini, i fratelli Coleman e Valene, passano il tempo a minacciarsi, insultarsi e puntarsi addosso fucili e coltelli
Il primo, violento, alcolizzato e con una insolita passione per i vol-au-vent - motivo per cui ama andare ai funerali- ha l'abitudine di rubare cibo e whisky dalla dispensa del fratello; questi, spilorcio e maniacalmente attaccato agli oggetti colleziona inquietanti statuine della Madonna che invadono la casa che condividono.
Il loro rapporto sembra destinato a trascinarsi così in eterno, perché “se c’è così tanto odio al mondo, nessuno ne noterà un altro po’”, nonostante i disperati tentativi di riappacificarli di Padre Welsh, il prete amico d’infanzia fragile e tormentato, tanto che Mary, la ragazzina innocente e maliziosa che vende alcolici di contrabbando e che lo ama, scherzando lo avvisa: “Ѐ la dodicesima crisi di fede questa settimana: dovremo fare rapporto a Gesù!”
Ma Padre Welsh, prima di suicidarsi, scrive una lettera-testamento in cui affida la salvezza della propria anima alla capacità degli amici di vivere in armonia: nel secondo atto dal ritmo finalmente più incalzante, in una escalation di confessioni inaspettate, scuse e sensi di colpa che finalmente emergono, tutto cambierà.
L’occidente solitario sembrerà non essere più il luogo del tramonto delle coscienze e delle esistenze vuote.
 
Una frase: "Io gli dico di non toccare il mio forno, di non toccare le mie statuine e quello stronzo che cazzo fa? Mi cucina le statuine!!!"
Il nostro voto: 7+
Consigliato a: fratelli e sorelle litigiosi
 
INFORMAZIONI UTILI
Occidente solitario con C.Santamaria, F.Nigro, N.Murgia, M. De Santis
Tieffe Teatro Menotti
Via Ciro Menotti 11
Tel: 02.36.59.25.44
Quando: fino al 10 febbraio 2013
Prezzi biglietti: € 12-24
 
Valentina Fumo

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