Per una biografia della fame al Teatro della Cooperativa

biografia fame

Farà parlare di sè questo bello spettacolo prodotto da Le Brugole e Anfiteatro Sud con l'eccellente interpretazione di Annagaia Marchioro, ben diretta dalla regista Alessia Gennari, che ispirandosi liberamente al romanzo di Amélie Notomb, dà vita ad un appassionante e divertente monologo teatrale sul tema dell'anoressia.

Sempre in bilico tra ironia e dramma, Annagaia Marchioro impersona direttamente la protagonista della storia che racconta al pubblico. La storia di una ragazza e della sua disperata battaglia per arrivare a volersi bene.

Stretta tra l'indifferenza di una madre completamente anaffettiva e le pressioni imposte dalla società che celebra il modello di bellezza standardizzato della ragazza magra e tendenzialmente frivola, la protagonista di questa tragicommedia della fame finisce per lasciarsi travolgere dal desiderio di ingaggiare una battaglia senza quartiere col proprio corpo, forzandosi a non mangiare, fino a raggiungere un'illusione di assoluto controllo sull'istinto naturale ad alimentarsi.

La vicenda della protagonista si articola in varie fasi. A un'infanzia golosa e desiderante, perennemente caratterizzata dalla ricerca del cioccolato come simbolo di appagamento della propria voglia di dolcezza, segue il lutto per la perdita della nonna, unico vero riferimento affettivo nei primi anni di vita della ragazza. Ecco, allora, apparire sulla scena la cinica insegnante di danza che la mette alla berlina per il suo fisico grassottello e i ragazzi che le dicono: «per parlare con te bisogna spremersi le meningi tantissimo», per poi rivolgere l'attenzione a ragazze meno «impegnative».

Lei non resiste più e precipita nel baratro dell'anoressia. È proprio in prossimità del punto di non ritorno, nel momento più drammatico, che riesce a trovare la forza di reagire e iniziare una lenta e non facile risalita verso la normalità, per arrivare alla fine a dire di sè, citando le parole della nonna: «Picada a un ciodo, ma qui».

Davvero efficace questa pièce che ha la qualità di trattare con la giusta dose di leggerezza un tema scottante e dai risvolti tragici come è, appunto, l'anoressia. Paradossalmente, proprio la capacità di temperare la drammaticità con il ricorso allo humour, riesce a farci sentire più vicini alla protagonista e a condividerne la storia. Spettacolo molto interessante. Senza dubbio da consigliare.

Per una biografia della fame è in scena al Teatro della Cooperativa dal 2 all'8 marzo (dal lunedì al sabato ore 20.45, domenica ore 16.00)

 

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