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Rassegna in streaming Teatro 2.0

2 benedetta borciani la signorina else

I teatri continuano a restare chiusi, purtroppo, sebbene di recente il ministro Franceschini abbia dichiarato di voler lavorare per consentirne la riapertura in tempi diciamo medi.

Gli appassionati di teatro devono, quindi, continuare ad arrangiarsi provando a sbirciare tra la varie offerte in streaming che si stanno succedendo in forza dell'attività degli artisti che tentano in questo modo di tenere viva nel pubblico la fiammella dell'interesse verso quella che, al momento, risulta essere la più bistrattata tra tutte le arti.

In questa direzione si muove il progetto Teatro 2.0 a cura di Luca Cecchelli e Roberto Piano. I biglietti degli spettacoli sono acquistabili sulla piattaforma streaming Reklama tv. Per consultare il programma della rassegna bisogna, invece cercare su facebook la pagina ufficiale di Teatro 2.0.

L'idea di questa rassegna è rispettare alcuni degli elementi fondamentali dell'organizzazione delle rappresentazioni teatrali, ad esempio rispettando gli orari di sala con l'inizio degli spettacoli fissato alle ore 20.45. Da segnalare, in particolare, tra le varie proposte della rassegna, lo spettacolo La signorina Else di Arthur Schnitzler con Benedetta Borciani, regia e drammaturgia di Anna Zapparoli per una produzione Dual Band. La data dello spettacolo è quella di domenica 28 gennaio, alle 20.45 appunto.

Il testo è un grande classico di Schnitzler, in cui la protagonista (che porterà in scena, in questo caso un intenso monologo interiore) offrirà di mettersi letteralmente a nudo per soddisfare le voglie di un ricco mercante d'arte che, dietro pagamento di una lauta somma potrà approfittarsi di Else e della sua condizione di donna indebitata. La situazione ripropone tristemente il mercimonio del corpo femminile, così frequente anche al giorno d'oggi.

Il testo dell'autore austriaco mette alla berlina i vizi e la corruzione della borghesia del tempo (parliamo della società viennese dell'800) che. tuttavia, si riverbera nel presente e nel mito negativo della donna oggetto. Si tratta di una buona occasione per il pubblico degli appassionati di teatro per ammirare un'interessante prestazione attorale e per assaporare, almeno un po', l'atmosfera tipica del teatro.

In attesa di poter tornare in quello vero.

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