ROManzo Metropolitano al Franco Parenti

  • Viviana Gariboldi

rom metro

Mercoledì 15 febbraio al Teatro Franco Parenti andrà in scena in data unica ROManzo Metropolitano, un'interessantissimo esperimento di integrazione sociale e valorizzazione delle specificità attraverso il teatro.

In scena si amalgameranno infatti due compagnie teatrali caratterizzate da storie e percorsi diversi, ma accomunate da una grande passione, il teatro, attraverso la quale provano a smantellare i pregiudizi di cui sono spesso oggetto i loro componenti al di fuori del palcoscenico e a divulgare la conoscenza della loro realtà e delle potenzialità che vi sono insite.

Le due compagnie impegnate in questo progetto dalla marcata valenza sociale sono I Porta Romana, compagnia integrata composta da attori con sindrome di Down e da attori cosiddetti normodotati, coordinati dal regista Andrea Re, e i Rom Faktor, compagnia composta da attori di etnia Rom e Sinti, coordinati dalla regista Dijana Pavlovic. Le due compagnie sono legate alle associazioni Circolo Culturale Giovanile di Porta Romana Onlus di Milano (per quello che riguarda I Porta Romana) e UPRE Roma (per quello che riguarda i Rom Factor).

ROManzo Metropolitano rappresenta una sfida.

Una sfida progettuale: il tessuto socio-culturale dal quale provengono gli attori non potrebbe essere più diverso, e se aggiungiamo la collaborazione esterna delle studentesse del Liceo Artistico delle Orsoline di Milano per la parte scenografica, ci ritroviamo veramente di fronte a un progetto pionieristico.

Una sfida al pubblico: ai pregiudizi che ci accecano e all'ansia giustizialista che ci fomenta.

La storia rappresentata è semplice e tratta del furto di un'opera d'arte. Accadimento grave di per sé, ma ingigantito dal fatto che l'opera in questione era stata prestata alla Pinacoteca di Brera dal Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo. La crisi diplomatica è dietro l'angolo, la tensione sale, l'opinione pubblica reclama a gran voce un colpevole e l'unico indizio rimanda come associazione mentale ai Rom, che subito vengono accusati del reato.

Una storia assolutamente quotidiana dunque, balzata agli onori delle cronache in virtù dell'unicità dell'oggetto trafugato, e che problematizza apertamente il rapporto del pubblico con un certo tipo di informazione ingorda di notizie.

Ma soprattutto una storia esperibile quotidianamente, nella ricerca di un capro espiatorio, nella demonizzazione del diverso e nella sedimentazione di preconcetti che impediscono di valutare a mente serena l'hic et nunc, il qui e ora.

Il teatro stesso vive di hic et nunc, e allora l'ultima sfida che questo spettacolo propone è proprio la capacità del teatro di essere ancora sede di riflessione e agente della trasformazione sociale.

È una sfida ambiziosa ma primigenia.

ROManzo Metropolitano la affronta partendo dall'essere umano, insegnandoci che rom in lingua romanes significa uomo, e mostrandoci che l'uomo è sempre uguale a se stesso, che si trovi in platea o su un palcoscenico, che abbia oppure no un cromosoma in più.

 

Teatro Franco Parenti

Via Pier Lombardo 14

Mercoledì 15 febbraio, ore 21:00 - data unica

Ingresso a offerta libera a partire da 15 euro

prenotazione a portaromana.circolo@gmail.com

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