Shylock al Milano Off Isola Festival

shylock ok

 

Per chi come me ha avuto la fortuna di frequentare il Fringe Festival di Edimburgo, questo piccolo ma ben confezionato Milano Off Isola Festival alla sua prima edizione, si presenta immediatamente come una novità assolutamente degna di nota nel panorama teatrale milanese.

È bello passeggiare tra le vie del quartiere alla ricerca delle varie «venues» dove assistere a spettacoli sempre diversi e imprevedibili, magari fermandosi a chiacchierare e a «recensire» quello che hai appena visto in compagnia di amici, sorseggiando un calice di vino e fantasticando su cosa andrai a vedere dopo. 

È bello perché in questo tipo di esperienza non è la gente che va a teatro, ma è il teatro che si infila tra la gente, invade pacificamente la città e diventa occasione di incontro e condivisione reali, fuori dall'onnicomprensiva dittatura del virtuale che, senza voler fare i «vecchi» per forza, tende un po' a chiudere le persone dentro le case e le cose (smartphone, tablet e pc).

Peccato per la pioggia, ma la mia prima uscita al Milano Off Isola Festival è stata comunque interessante e mi ha condotto presso La Stecca 3.0 in Via De Castillia per assistere a Shylock, una produzione OffRome e Compagnia dei Demoni da un testo di Gareth Armstrong.

Lo spettacolo, già proposto per altro proprio al Fringe Festival di Edimburgo, è uno spin-off del Mercante di Venezia di Shakespeare in cui Tubal personaggio minore dell'opera e amico del celeberrimo ebreo Shylock, racconta la trama dell'opera a partire dal suo peculiare punto di vista, svelandone i retroscena e offrendo al pubblico una «lezione» divertente sul teatro shakespeariano.

Scopriamo allora che Shakespeare era un autore molto popolare che oggi potremmo dire «faceva cassetta» e come tale non era affatto insensibile ai gusti del pubblico dell'età elisabettiana, del quale stuzzicava i luoghi comuni, come un certo generico antisemitismo, motivato dal famoso passaggio del Vangelo in cui gli ebrei, che chiedevano la liberazione di Barabba, proclamavano che il sangue di Gesù sarebbe ricaduto su di loro (stessa frase che Shylock pronuncia nel finale dell'opera).

Scopriamo pure che le nozioni geografiche del Bardo erano quanto meno approssimative se si considera che Shakespeare immagina di far fare a Tubal il viaggio da Venezia a Genova e ritorno in poco più di due ore! 

Lo spettacolo, interpretato da un simpatico Mauro Parrinello che ne ha curato anche la regia, ha una indubbia valenza didattica e sarebbe estremamente adatto ad essere rappresentato nelle scuole, proprio per la modalità facilmente fruibile con cui veicola una serie di informazioni storiche molto precise su Shakespeare, il teatro elisabettiano e gli attori che coi testi del celebre autore inglese si sono cimentati nelle varie epoche.

 

Milano Off Isola Festival
presso La Stecca 3.0, Via De Castillia, 26

dal 2 al 5 giugno 2016
ore 19.45

 

 

Copyright © 2006 - 2021 MilanoFree.it, testata registrata Trib. Milano n. 367 del 19/11/2014  IT11086080964