Teste tonde e teste a punta. Brecht al Teatro Leonardo

 

teste tonde

 

A vedere questo Teste tonde e teste a punta di Brecht al Teatro Leonardo ci sono andato con un'amica. Quando il contadino Callas prima di chiudersi in un baule, dichiara che essere privato dei propri cavalli ed essere condannato a morte sono la stessa cosa, lei si è lasciata scappare il seguente commento: «Ma questo testo è attualissimo!».

In effetti è così. Brecht è più attuale che mai al giorno d'oggi in un società dove il capitalismo la fa da padrone e sembra essere l'unica alternativa possibile. Fin troppo chiara la morale di tutti i suoi lavori: giocando secondo le regole del sistema il povero perde sempre. Perché possa anche solo immaginarsi vincente bisognerebbe rivoluzionare tutto.

La verità della parabola brechtiana, nella sua cristallina evidenza, si scontra purtroppo ancora oggi, con una realtà in cui ribellarsi è sempre più difficile. Con un sistema onnipervasivo che seduce, avvince, inganna, fino a suscitare l'illusione che sì una speranza c'è... se si riesce a essere più scaltri! Se si impara a giocare la partita dell'egoismo fino in fondo, più e meglio degli altri! Peccato che poi alla fine siano sempre i soliti a vincere e gli altrettanto tristemente soliti a perdere.

Tutto ciò è ben rappresentato nell'efficace messinscena di Quelli di Grock per la regia di Claudio Orlandini che consegue lo straniamento puntando sul grottesco e trasformando il paese di Jahoo in un grande circo di clown e marionette dove anche Iberin il dittatore (spietata parodia hitleriana) non è altri se non un imbonitore e uno squallido fenomeno da baraccone, nel tragicomico show orchestrato dal dio denaro.

Lo spettacolo diverte grazie a un ritmo sostenuto e a trovate di assoluta comicità, come il Callas napoletano e un po' istrione e la bigotta fintamente ingenua Isabella. Bravi tutti gli attori del cast composto da: Claudio Orlandini, Carola Boschetti, Cinzia Brogliato, Antonio Brugnano e Laura Laterza.

Tra le risate, i frizzi e i lazzi, sorge un pensiero. Non siamo forse anche noi, popolo italico, un po' come la povera Nanni con la sua terza gamba? Burattini eterodiretti dal burattinaio di turno che per placare la nostra frustrazione ci scaglia di volta in volta contro teste a punta, immigrati, ebrei, emarginati, nascondendoci abilmente il vero nemico?

Forse sì. Ma allora come se ne esce? Come ci insegna il buon Brecht, sicuramente non da soli.

Teatro Leonardo Da Vinci

dal 18 al 28 febbraio

da martedì a sabato ore 20.30

domenica ore 16.00

BIGLIETTI

Intero 21 euro - Under 30 15 euro - Under18 e Over65 11 euro

 

 

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