Titanic The great disaster al Teatro Litta

titaniclittaIl suo nome era Giovanni Pastore.

Viaggiava sul Titanic, quell'aprile del 1912. E ora è sul palco del Teatro Litta, a raccontare la sua storia.

La storia di un giovane, appena ventenne, che decide lasciare la sua terra, il Friuli, per nuove avventure, per nuove prospettive, per un destino diverso. Il suo giro per l'Europa lo porta, alla fine, proprio a bordo del famoso transatlantico britannico, dove farà da lavapiatti presso il ristorante à la carte, per la precisione l'addetto ai cucchiaini. 

Questa la storia in scena, proprio in questi giorni e fino a domenica 29 marzo, al Teatro Litta di Milano. 

Scordiamoci gli intrighi amorosi e i vestiti bombati di prima classe resi noti da James Cameron, colui che probabilmente è riuscito a portare in tutto il mondo la tragedia del Titanic, su cui migliaia di persone realmente persero la vita.

Al Teatro Litta a parlare è un uomo che non c'è più, forse un uomo che non c'è mai stato. Uno dei tanti, la cui morte non ha avuto un peso, uno che non faceva parte dell'equipaggio e non faceva parte dei numeri ufficiali. Giovanni Pastore è colui attraverso cui Renato Sarti, alla scenografia e alla regia, fa parlare le numerose vittime senza nome. 

Lo spettacolo è "Titanic - The great disaster. Soliloquio marittimo per 2.201 personaggi e 3.177 cucchiaini". E 2.201 è il numero di coloro che, in quella notte tra il 14 e il 15 dicembre 1912, persero la vita nel mare. 

A interpretare Giovanni Pastore, sul palco, Matthieu Pastore. Testo di Patrick Kermann

La storia di Giovanni, la storia di tanti migranti di allora e di oggi, disposti a buttarsi nelle onde del destino pur di vivere, disposti a lasciare ale spalle una terra che amano e odiano e ad affrontare un mare che non conoscono e che è pronto ad inghiottire qualsiasi cosa.

Teatro Litta,
Corso Magenta 24, Milano.

Orari:
giorni feriali h. 20.30 
domenica h.16.30

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