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2 novembre, commemorazione dei defunti

Sappiamo tutti che il 2 novembre si celebra la commemorazione di tutti i defunti. Commemorare i propri morti non è innovazione recente, poiché risale certamente agli albori dell’umanità quando un essere umano ha visto un altro suo simile morire.

Da quella prima volta sono nati anche riti che evidenziavano e ponevano l’accento sul quel tragico avvenimento, rituali che nel trascorrere del tempo e delle culture si sono in parte evoluti, ricordo, come esempio, il culto del defunto nel “Libro dei morti” dell’antico Egitto, così come nei libri dei Maccabei (2Mac 1,43-45) si trovano preghiere recitate per i defunti.  

La prassi cristiana e cattolica prevede la visita al camposanto, dove fiori e lumini sono posti sulla tomba del proprio caro. Dovrebbe essere evidente che lo scopo di questa visita non può essere finalizzata solo per abbellire una tomba e recitare una preghiera per un corpo in disfacimento o già ridotto a ossa o polvere, ci deve essere qualcosa di molto più profondo, ci deve essere la convinzione che quella persona vive ancora, in un’altra dimensione certo, ma viva e perfettamente presente a se stessa, altrimenti che senso avrebbe recarsi su una tomba di un corpo inanimato, donare dei fiori e la luce di un lumino e osservare una fotografia? Sarebbe tempo sprecato. Simbolicamente il lumino con la sua fiamma rappresenta la luce della nuova vita, mentre i fiori, i più consueti sono i crisantemi, simboleggiano non la morte, ma la vita nuova in cui il defunto è entrato.

Nella chiesa cattolica era usanza celebrare, in occasione appunto della ricorrenza dei defunti, una novena. Questa pratica consiste nel recitare, per nove giorni consecutivi, delle preghiere, come ad esempio il santo Rosario, con finalità d’intercessione, di penitenza o di richiesta per il defunto. Questa pratica si riallaccia agli Atti degli Apostoli (1,14), e al numero nove che è strettamente legato alla Trinità. Il colore liturgico è il viola, simbolo della penitenza e del dolore, oppure il nero. Ricordo che se la ricorrenza capitasse la domenica, si sposta al giorno successivo, questo perché la domenica è riservata tutta a Gesù Cristo. L’idea di commemorare i defunti, nella forma che conosciamo, nasce da un rito bizantino che soleva celebrare il ricordo di tutti i morti il sabato prima della domenica che precede di due settimane l’inizio della Quaresima, tra i mesi di gennaio e febbraio. Si deve all'abate benedettino sant’Odilone di Cluny, siamo nel 998, che dando seguito alla sua riforma cluniacense, stabilì che le campane di ogni abbazia fossero fatte suonare con rintocchi funebri dopo i vespri, che sono la preghiera del tramonto, del 1° novembre per celebrare tutti i defunti. Quest’usanza divenne poi patrimonio di tutta la cattolicità ed è quella tuttora praticata.

monumentale1Oltre alla visita al cimitero e alle Messe celebrate in memoria dei defunti o a particolari cerimonie in ricordo ad esempio dei caduti di tutte le guerre, il popolino ha riservato per questa giornata anche un’attenzione all'arte culinaria e alla pasticceria, prevedendo per questa giornata un menu particolare. Non solo però cucina, infatti, vi sono anche alcuni riti più laici, come quello che si pratica in alcune zone della Lombardia e che prevede di mettere sul tavolo della cucina un recipiente di acqua fresca perché le anime possano dissetarsi, questo perché si ritiene che i defunti possano tornare sul luogo dove sono vissuti. Oltre a questo c’è il racconto di alcune storie legate al mondo dei morti che, sentirle raccontare da un bravo “contastorie”, ti fanno venire i brividi.

Termino questo breve, con le indicazioni per la visita ai cimiteri milanesi. Per il primo e il due novembre tutti i cimiteri resteranno aperti dalle ore 8.00 alle 18.00, con possibilità di accedere alle strutture fino a trenta minuti prima della chiusura. Per il Cimitero Maggiore di Milano le porte laterali osserveranno l’orario dalle 8.30 alle 17.15. il Sacrario dei Caduti di Milano sarà visitabile da domenica 1 sino il mercoledì 4 novembre, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 17.00. 

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