Angeli nella Bibbia e nell’Arte: significato, gerarchie e iconografia
Gli Angeli, questi sconosciuti? Ma ne siamo proprio così sicuri? Di questi esseri incorporei si parla in quasi tutte le religioni. È solo un'invenzione della fantasia umana? Si può pensare o inventare qualcosa che non esiste? Bella domanda, vero!
Tuttavia, lo scopo di quest’articolo non è quello di fare la storia degli Angeli, ma semplicemente di “curiosare” per conoscere ed eventualmente approfondire la questione.
Se leggiamo nella Genesi la Creazione, vediamo che di questi puri spiriti o “Angeli di luce” – regno intermedio tra Dio creatore e l’uomo creatura – non si precisa né il tempo né il modo della loro origine, comunque precedente alla creazione dell’uomo.
Tra i teologi prevale l’idea che la loro creazione, e la conseguente divisione tra buoni e ribelli, sia avvenuta nel momento della separazione della luce dalle tenebre, ossia il primo giorno.
La Sacra Scrittura attribuisce agli Angeli diversi compiti: sono messaggeri (il termine "angelo" significa proprio "messaggero") e trasmettono alle persone le istruzioni divine. Lodano il Signore e presentano a Dio le preghiere degli uomini. Lottano affinché trionfi il Regno di Dio e puniscono gli stolti.
Questo è quanto si riscontra nell’Antico Testamento o Antica Alleanza, mentre nella Nuova Alleanza gli Angeli sono in rapporto a Cristo e a Lui subordinati, intenti e pronti a servirlo. Comunicano i primi misteri; presentano e inneggiano alla Sua nascita corporale in Maria; lo servono; sarebbero pronti a soccorrerlo e liberarlo dalla Passione e dalla morte in Croce se solo lo chiedesse; ne annunciano la Risurrezione; gli fanno corte nella Sua Ascensione; lo accompagneranno nel suo ritorno finale.
In rapporto all’uomo, prendono parte alla gioia per la conversione di un peccatore; partecipano allo sviluppo e alla protezione della Chiesa; proteggono tutti i bambini/e; offrono a Dio le preghiere dei santi; accompagnano i giusti verso Dio nel momento della morte.
Si è concepita l’esistenza di nove cori angelici, distribuiti in tre gerarchie:
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La prima gerarchia, che ha per ufficio la contemplazione e la glorificazione di Dio, comprende Serafini, Cherubini e Troni.
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La seconda, cui è affidato il governo del mondo, abbraccia Dominazioni, Podestà e Virtù.
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La terza, ordinata all’esecuzione dei consigli divini, raccoglie Principati, Arcangeli e Angeli.
L’aureola che noi vediamo attorno al capo degli Angeli appare solo all’inizio del VI secolo.
Iconografia angelica
Nell’iconografia, gli Angeli sono rappresentati così:
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I Serafini appaiono con il capo e sei ali (come si legge in Isaia 6,2).
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I Cherubini con sole quattro ali (come descritto in Ezechiele 1,6 e 10,12 e seguenti).
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I Troni li troviamo ai piedi di Dio, come sgabello, o sotto l’aspetto di anelli alati e concatenati con molti occhi.
Possono assumere anche altre figure, ad esempio in vesti militaresche, sacerdotali, in tuniche candide con diversi attributi. Anche il colore assume importanza nel caratterizzarli: ai Serafini viene attribuito il colore rosso fuoco, ai Cherubini l’azzurro, ai Troni il verde. Ogni colore ha significative simbologie.
È probabile che i segni del paganesimo abbiano influenzato anche l’iconografia cristiana, raffigurando gli Angeli con le ali.
L’arte orientale presenta spesso l’Angelo del Testamento, il Mal’ak Elohim, con l’aureola segnata dal signaculum – IC-XC – con la figura del Salvatore munita di sei ali.
Abbiamo anche un’iconografia in cui le figure angeliche compaiono con funzione di interpreti. Lo si può osservare, ad esempio, nella Via Crucis accanto alla scena dove sono presenti personaggi terreni, mentre sullo sfondo appaiono figure angeliche che compartecipano all’azione pietosa, con pianti e gesti.
Un’altra raffigurazione è quella degli Angeli che formano una scala tra la terra e il cielo, riferendosi alle parole di Gesù:
“In verità, in verità vi dico che vedrete il cielo aperto e gli Angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’Uomo”.
Una rappresentazione dell’Arcangelo Raffaele si può ammirare in alto sull’Ospedale San Raffaele di Milano.
Non possiamo non ricordare anche l’Angelo custode, con la preghiera a lui dedicata, ossia l’Angelo di Dio, che si insegna ai bambini/e fin da piccoli.
Inoltre, moltissime sono le raffigurazioni tramite immaginette o santini che rappresentano i tre Arcangeli e gli Angeli custodi.
E vi garantisco, da collezionista di immaginette sacre, che ve ne sono alcune che sono vere opere d’arte.
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