Danze popolari e folcloristiche lombarde

danze popolari lombardeLa danza è qualcosa che appartiene da sempre al corteggiamento tra animali poi adottata anche dall'uomo già nella preistoria. La danza, lo sappiamo tutti, è l’arte del muovere il corpo per lo più in accordo con accompagnamento musicale. Il termine danzare è, tra gli studiosi, etimologicamente diviso tra “muoversi di qua e di là e avanzare”, che comunque fa ben comprendere il significato e ciò che in pratica si compie. La danza è popolare quando l’esibizione è del popolo, diviene folcloristica quando la danza è eseguita da gruppi appositamente creati.

L’origine di una danza è sicuramente legata a momenti della vita di una tribù, di una regione, di un popolo, e spesso motivata da principi religiosi o da motivazioni inerenti alle vicissitudini della vita, come ad esempio al raccolto o alla vendemmia, alla guerra o all'amore. Non c’è paese al mondo che non abbia le sue danze, e anche la nostra Italia può vantare un curriculum di tutto rispetto. Moltissime sono le danze che caratterizzano tutte le nostre regioni, così come molteplici sono i variopinti e bei costumi indossati dai ballerini.

Nell'Italia settentrionale sono noti i balli delle “Quattro Provincie”, tra cui figura la città di Pavia che presentava questi tre balli:

La Giga a due o a quattro, delle Quattro Provincie, eseguita da un cavaliere e due dame, ed è a coreografia fissa; la Piana è una danza a cerchio, soprattutto delle zone montane, e suonata da una coppia di suonatori con fisarmonica e piffero. La terza danza è la Monferrina, chiamata anche manfrina o manfrone, che può essere ballata in coppia o in cerchio, anche in questo caso accompagnati dalla fisarmonica e dal piffero, mentre prima dell’avvento della “fisa”, si suonava la cornamusa.

Le danze più antiche sono ad esempio il ballo della “Povera donna”, danza legata al paese di Cegni in provincia di Pavia, ed eseguita soprattutto nelle feste carnevalesche. Un’altra danza, di cui purtroppo rimane solo la musica, è il “Perigordino”, pare portata dall'esercito francese al seguito di Napoleone, e che il grande Giuseppe Verdi utilizzò nel primo atto del Rigoletto. Ecco la “Bisagna”, ballo i cui passi erano andati perduti, ma pare siano stati recuperati. Valzer, Mazurca e Polca “a saltini”, sono balli di coppia di matrice più cittadina.

Nella nostra regione molti sono i gruppi, le compagnie di danze popolari che si esibiscono in occasione di feste paesane o cittadine, tra queste alcune offrono anche la possibilità di iscriversi per imparare questa interessante e divertente scenografia di balli. Alcune di queste realtà offrono corsi anche per bambini.

Un altro aspetto che caratterizza i danzatori sono i costumi, che rispecchiano non solo il tempo, ma il luogo e la cultura lì espressa.

Voglio terminare lasciando alcuni indirizzi per chi volesse avvicinarsi al mondo della danza popolare lombarda.

  • Associazione Sportiva Dilettantistica Sporting Life Milano, situato in zona Lambrate, in via Wildt, 19/3 – info@associazionesportinglife.it. Effettua corsi di danza popolare, anche per i più piccoli.
  • Arci Bellezza, via Bellezza, 16/a Milano. info@arcibellezza.it. Il mercoledì si tengono corsi di danze popolari.
  • Associazione culturale della “Casa di Alex” in via Moncalieri, 5 Milano, si tengono corsi di danza internazionale. I corsi fanno riferimento all'insegnante Cristina Duci, tel. 347 0108986.

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