Gli indimenticabili cari fumetti

tiramollaCon questo nuovo articolo voglio riportarmi, e ricondurre sicuramente qualcuno dei lettori, all’età della fanciullezza, e lo voglio fare ricorrendo ad alcuni fumetti in voga dagli anni cinquanta e oltre. Ho pensato di iniziare questo breve excursus da un personaggio strano ma simpatico, Tiramolla.

Vede la nascita nel 1952, ideato dal giornalista e fumettista Roberto Renzo, e disegnato dal milanese Giorgio Rebuffi. Il personaggio appare per la prima volta, a cura delle Edizioni Alpe, sul mensile Cucciolo, un fumetto che ha come protagonisti Cucciolo e Beppe, due soggetti umoristici cui si aggiunse Tiramolla, il simpatico Pugacioff, il “ luposki della steppa”, Giona, cui tocca la parte del menagramo e il malvagio Bombarda. Il nostro personaggio è frutto di un’esplosione nel laboratorio del professor Nemus, dalla cui nuvola apparve Tiramolla. Nel 1953 è creata una testata che si svincola da Cucciolo e vede protagonista Tiramolla, coadiuvato dal maggiordomo Saetta e dal nipote Caucciù. Alla fine degli anni ottanta avviene il ritiro dal mercato della rivista. Nell’agosto del 1990 una nuova Casa Editrice reintroduce il personaggio nel mercato, ma il tentativo non produce i frutti sperati, così, nel 2008, il nostro eroe Tiramolla esce definitivamente dalla scena.
Altra rivista settimanale pubblicata nel 1933, dalla Casa Editrice Moderna, è il Monello. Edizione che, a causa degli avvenimenti bellici, fu sospesa, riprendendo la pubblicazione nel 1953. La rivista deve il suo nome al film “Il Monello” di Chaplin. Personaggi che hanno caratterizzato questo fumetto sono il buffo sceriffo di Tapioka City, Pedrito el Drito, creato da Antonio Terenghi. Si distingue per due enormi baffoni e un piccolo cappello e per il vizietto di prendersi colossali sbornie con l’amico Bardolin e il litigioso Joe Pestalosso, efficacemente contrastato dall’energica moglie Paquita, sempre armata di un robusto mattarello. Altri personaggi del fumetto sono Arturo e Zoe, non molto belli nell’aspetto ma sicuramente accattivanti. La strascia è di origine statunitense e, in quella terra, era nota come Nancy. Zoe è una bambina di otto anni, apparsa nel 1922, solo in seguito è affiancata da Sluggo Smith, ossia Arturo. Non è possibile non ricordare anche l’antipatico Superbone dal ciuffo biondo, che trascorreva il suo tempo a giocare scherzi ai ragazzini del quartiere, finendo però sempre per essere lui il bastonato.
Un’altra rivista in voga ai tempi era L’Intrepido, edito dalla Casa Editrice Moderna, divenuta poi Universo, dei fratelli Del Duca. La rivista uscì nelle edicole nel 1953 e rimase fino alla fine degli anni novanta. L’inizio è soprattutto a carattere fumettistico avventuroso, e aveva come protagonista Dick l’intrepido, che ha dato anche il titolo alla rivista. Con gli anni cinquanta la rivista edita i primi fotoromanzi con pagine a contenuto didattico, dove con gli anni sessanta fecero la comparsa pagine dedicate allo sport, in particolare il calcio. Negli anni settanta l’Intrepido abbandona la fascia preadolescenziale, proseguita però dal Monello, per dedicarsi alla fascia adolescenziale, con personaggi nuovi come Lone Wolf e Ghibli.

Una nuova modifica alla testata si ha negli anni ottanta con Intrepido Sport, per poi iniziare il suo definitivo tramonto. L’Intrepido, più che raccontato andrebbe letto, per conoscere tutti i suoi personaggi e le loro avventure, tra cui spiccano Roland Eagle e Bufalo Bill. Un altro personaggio noto è la figura di Mandrake il mago. Eroe ideato da Lec Falk, lo stesso che ideò l’Uomo mascherato. Il nostro mago è sempre accompagnato da un gigantesco africano della Nubia – regione comprendente l’Egitto meridionale e il Sudan settentrionale – e suo fido assistente, Lothar. Con gli anni sessanta l’autore trasforma Mandrake da potentissimo mago a semplice illusionista e ipnotizzatore, e in questa veste lo conobbero i lettori italiani quando, nel gennaio 1953, fece la sua prima apparizione sulla rivista “L’Avventuroso”, che tra l’altro aveva tra le sue pagine, un personaggio come Flash Gordon. Mandrake si presenta al pubblico vestito in frac, con mantellina e cappello a cilindro. Pare che il personaggio sia stato ispirato da un mago realmente esistito. Ricordo che L’Avventuroso è stato un periodico a fumetti fondato a Firenze nel 1934 e che chiuderà i battenti nel 1943, confluendo in Topolino. Tra i suoi più famosi personaggi si ricordano: Mandrake, Jim della giungla, L’Agente segreto X-9 e appunto Flash Gordon. Quest’ultimo è protagonista di strisce legate alla fantascienza, e pubblicato per la prima volta nel 1934. blek macigno
Un altro fumetto allora in voga era il “Grande Blek”, più conosciuto come Blek Macigno, e Capitan Miki, editi entrambi dal gruppo EsseGesse.  La prima pubblicazione a formato striscia, denominata “ Collana Freccia”, è dell’ottobre 1954. Chi ha avuto occasione di leggere questo fumetto ricorderà che il ruolo di Blek era di combattere il colonialismo inglese, le famose “Giubbe Rosse”, unitamente ai suoi trapper del Nord America. Pensate che le vendite hanno raggiunto la cifra di 500mila copie, un record per i tempi. La serie si chiude nell’ottobre del 1967; oggi vi sono a disposizione dei lettori le ristampe.


Capitan Miki vede la sua prima uscita nel 1951, tra anni dopo Tex, edito da Editoriale Dardo. Protagonista è un Ranger del Nevada, accompagnato dagli inseparabili Dottor Salasso e Doppio Rhum. Una coppia impossibile da dimenticare. Oggi C.M. è considerato “old fashion” e “cult”, al pari di Blek Macigno, Pedrito el Drito, Tiramolla, Akim, Kinowa e il Piccolo Sceriffo.
Akim è un personaggio che svolge le sue avventure nella giungla.
Kinowa è un personaggio western, di professione giustiziere, che si copre il volto con una maschera spaventosa.
Il Piccolo Sceriffo impersona un eroe appartenente alla fascia degli adolescenti, che svolge le sue avventure nel vecchio Far West.
Moltissimi altri sono i personaggi del mondo del fumetto che meriterebbero uno spazio, ma, per ragioni d’articolo, mi sono dovuto limitare.
Tuttavia parlando di fumetti non si può non accennare a Topolino ma, data la sua grandezza, merita un articolo a parte, così come un altro grande protagonista del fumetto che è Tex Willer.
Mi fermo qua, spero di essere riuscito a ridestare, anche solo per un attimo, piacevoli momenti di quando, preso tra le mani il nostro fumetto, ci si isolava per un momento dal mondo condividendo le avventure dei nostri eroi preferiti.

Il Barbapedana

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