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I personaggi del presepe meno conosciuti: storie e doni bizzarri a Betlemme

Mentre all'orizzonte iniziano a scorgersi le sagome dei cammelli e i riflessi dorati dei doni dei Magi, la piccola Betlemme è ancora in fermento. Nel presepe, oltre ai Magi, ci sono personaggi umili e sorprendenti: abbiamo raccolto le loro voci, tra doni bizzarri e storie al limite dell'incredibile, che hanno scaldato la grotta prima dell'arrivo dell'oro, dell'incenso e della mirra.personaggi presepe mf

Il lattaio e l'oste

Il primo che incontriamo è Mansueto, il lattaio. È ancora senza mantello e trema un po’. "Sono scappato dal negozio così com’ero, non ho preso acqua né pane. Ma Maria e Giuseppe mi hanno sfamato con le loro uova e il loro vino. Mi hanno insegnato che l’amore non aspetta il momento perfetto: l'amore corre."

Poco lontano c'è Benito, l'oste del paese. Lo abbiamo trovato un po' cupo mentre fissava il bricco del vino. "L'avevo rotto cadendo per lo spavento che ho avuto quando ho avuto la visione della stella cometa!" esclama ancora incredulo. "Eppure, quando sono arrivato, loro stavano bevendo proprio il mio vino. Maria mi ha sorriso dicendo che per Dio l'intenzione è già un'azione compiuta. Mi sentivo un fallito: mi sono riscoperto accolto."

Miracoli di pietra e di legno

In un angolo della stalla, a una giovane ragazza desiderosa di adorare Gesù Bambino era stato vietato di entrare nella grotta perché non era sposata. Determinata a partecipare, Stefania prende una pietra e, fingendo che fosse un neonato, la tiene in braccio come se fosse suo figlio. Grazie a questo gesto, le viene permesso di entrare: "Ero entrata con una pietra sotto lo scialle, fingendo fosse un figlio per non dare nell'occhio", sussurra. "Maria ha letto il mio inganno e ha trasformato quel sasso in questo bimbo. È nato dalla roccia, ma profuma di vita."

Vicino a lei, il giovane Randello, apprendista falegname, fissa un manufatto che doveva essere una sedia. "Volevo fare stare comoda la Madonna", spiega grattandosi la testa, "ma il legno prendeva la forma di una croce. Giuseppe mi ha guardato con gli occhi lucidi: sembra che quel Piccolo sappia già quale sarà il Suo trono."

Musica, danza e pesca

L'atmosfera si fa allegra quando passano Flautino e Gil Plata. "C'è chi critica le mie canzoni perché descrivo la bellezza fisica di Maria", dice Flautino agitando la cornamusa, "ma se una madre è santa, non vuol dire che non sia anche bellissima!" Gil Plata ci racconta: "Io ho ballato così forte che ho trascinato tutti in tondo. Persino il Bambino seguiva il ritmo. È questa la vera festa!"

Il pescatore Nereo ci racconta, un po' imbarazzato, del suo dono: "Ho portato dieci triglie fresche. Maria le ha cucinate per Giuseppe, ma una lisca gli si è conficcata in gola! Per fortuna una gru di passaggio ha infilato il lungo becco nella gola di Giuseppe e lo ha salvato. Da oggi in poi, al Messia porterò solo pesce sfilettato!"

Fiore la giardiniera e Candido l'acquaiolo

Mentre il sole cala, Fiore la giardiniera distribuisce foglie di alloro. "Ho portato dei meravigliosi gigli per la nascita del piccolino: Maria in cambio mi ha dato un seme di alloro che è cresciuto in un istante. Queste foglie curano la pancia dei bimbi piccoli; non è merito mio, sono solo la postina di questa immensa grazia." dice con umiltà. Anche Candido ci racconta il suo incontro speciale: "Sono partito dalla montagna vicino a Betlemme per regalare due otri d'acqua fresca al piccolo nato. Durante il tragitto mi sono accorto che un otre pesava più dell'altro. Quando sono arrivato alla grotta, Maria mi ha ringraziato e mi ha detto di guardare dentro il mio otre: con mio stupore ho visto che l'acqua si era tramutata in olio, per la generosità con cui avevo donato, con animo candido."

Sopra di noi, la Via Lattea brilla più del solito. Si dice che sia nata da una goccia di latte della Vergine, raccolta da una rondine e soffiata via da Dio. Un ponte di stelle che sembra indicare la strada ai tre Re che stanno per arrivare.

La lezione di questa notte? Non importa se arrivi trafelato, se rompi il dono per strada o se porti un pesce con troppe lische. A Betlemme l'unica moneta corrente è la tenerezza.

E voi? Avete questi personaggi nei vostri presepi?

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