I tusann de Milan di D'Anzi e Bracchi: significato e glossario

I tusann de Milan (Le ragazze di Milano) è una celebre canzone in dialetto firmata dal duo Giovanni D'Anzi & Alfredo Bracchi, gli stessi della "Madonnina". Composta tra gli anni Trenta, gioca con ironia sul confronto tra le "straniere di classe" e le ragazze di Milano, esaltando charme, dolcezza e quel modo tutto meneghino di far battere il cuore. Un piccolo classico della memoria popolare cittadina.
Significato e contesto
Il brano è un divertito elogio delle "tusann" (le ragazze) milanesi: labbra "come un fiore", baci dolci, sguardi che fanno "ballare" il cuore. Con fare scherzoso, gli autori prendono di mira la moda di sposare signore "straniere di classe" — quelle che parlano "con l'erre strisciada", alla francese — e, con un pizzico di campanile, ribadiscono la preferenza per le milanesi DOC. Non è un caso: D'Anzi aveva vissuto a Parigi, e il confronto tra parigine e milanesi nasce da un'esperienza diretta. È il ritratto leggero di una Milano anni Trenta: serate di ballo, abiti eleganti, cori per strada e canzoni d'amore scritte "apposta per loro".
Glossario dei termini
- Tusann: ragazze, fanciulle.
- Basin: bacino, bacio.
- Eucc de sgalisa: sguardo civettuolo, ammiccante.
- Gagà: dandy, giovanotto elegante un po' vanesio.
- Tutt in ghinghi: vestiti a festa, in gran tiro.
- Erre strisciada: la "r" moscia, pronunciata alla francese.
Vedi anche
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