Il fiume Ticino tra natura e storia: sorgenti, parchi e leggende
Iniziando da questo affascinante fiume intendo portare a conoscenza dei lettori alcuni dei nostri fiumi lombardi, tra natura, storia e leggende.
Il corso del fiume, dalle sorgenti al Po
Il Ticino sappiamo che nasce in terra svizzera ed è il principale affluente del fiume Po. Il fiume misura 248 km di lunghezza, e il suo corso è diviso in tre parti: la parte montana, detta del Ticino superiore, che scorre in territorio svizzero; la parte lacuale, che attiene al lago Maggiore; la parte pianeggiante, detta del Ticino inferiore, che vede il fiume scorrere in Italia.
Il Ticino scaturisce da due sorgenti: la più importante è quella che si trova sul Passo della Novena, siamo nella provincia del Verbano Cusio Ossola e il Canton Vallese; la seconda, di portata più modesta, si trova ad Airolo, nei pressi del Passo del San Gottardo. I due bracci qui si riuniscono percorrendo la Valle Levatina. Successivamente lambisce Bellinzona per poi, dal Cantone dei Grigioni, raggiungere il lago Maggiore. Durante tutto il suo percorso il fiume riceve un buon numero di affluenti.
Il Ticino in territorio italiano
A circa un km dal ponte tra Sesto Calende (VA) e Castelletto sopra Ticino (NO) inizia il suo percorso in terra italica. A Golasecca, importante località dell'età del bronzo, il Ticino incontra lo sbarramento artificiale della Miorina, che regola il flusso nel lago Maggiore.
Un ulteriore sbarramento si trova alla Diga di Porto della Torre, e qui il Ticino cede parte delle acque al Canale Regina Elena, per irrigare le campagne del Novarese. Altro sbarramento lo trova nel territorio di Somma Lombardo, conosciuto come del Panperduto, che permette di incanalare le sue acque nel Canale Villoresi e nel Canale Industriale, quest'ultimo il canale che cede le sue acque al Naviglio Grande.
Entra interamente in Lombardia nei pressi di Abbiategrasso, lambendo Vigevano. Prosegue per Bereguardo, dove vi è il conosciuto Ponte di Barche, per poi attraversare la bella città di Pavia e confluire nel Po in corrispondenza del Ponte della Becca.
I due parchi che proteggono il fiume
Il suo percorso è interamente protetto da due parchi regionali:
- Il Parco Lombardo della Valle del Ticino, creato nel 1974.
- Il Parco Naturale della Valle del Ticino, creato nel 1978.
Alcuni avvenimenti storici
- Nell'età del bronzo la Valle del Ticino è stata culla della civiltà nota come Cultura di Golasecca.
- Nel VI secolo a.C., nella battaglia chiamata "battaglia del Ticino", i Galli sconfissero gli Etruschi.
- Nella seconda guerra punica Annibale ottenne una vittoria sulle rive del Ticino.
- Nel 590 una flotta bizantina risalì il Po e il Ticino per assediare Pavia.
- Pavia aveva una sua flotta fluviale in grado di operare sul Ticino e sul Po, e che le permise di tenere testa, per secoli, a Milano.
- Nel 1525 sulle rive del Ticino, nella battaglia di Pavia, si sancì il dominio spagnolo su gran parte dell'Italia.
- Nel 1636 avvenne la battaglia di Tornavento tra francesi e asburgici, e poi a Pavia con il suo assedio nel 1655.
- Nelle battaglie di Turbigo e di Magenta, nel 1859, l'esercito franco-piemontese vinse l'esercito austriaco (seconda guerra d'indipendenza italiana).
- Nel 2002 la Valle del Ticino diviene "Riserva della Biosfera" dell'UNESCO.
- Il fiume è conosciuto anche per la possibile presenza di pagliuzze d'oro, tanto che nel 1997 sul fiume si è svolta un'edizione del Campionato Mondiale di ricerca dell'oro.
Tradizioni e leggende del fiume Ticino
Anche per il Ticino non mancano storie e leggende che lo riguardano, e allora, per avviarmi alla conclusione dell'articolo, ve ne vado a raccontare qualcuna.
- Il custode del fiume: si racconta che il fiume Ticino abbia un suo particolare custode, il cui compito è quello di vigilare sulle acque del fiume e di proteggere le persone e gli animali che lo attraversano.
- I tesori sommersi: si narra che le acque e le rive del fiume nascondano tesori che le genti del luogo, nel tempo, hanno celato per proteggerli da vari saccheggi, e che molti di questi vi siano ancora sepolti.
- Riti propiziatori: vi sono credenze e pratiche propiziatorie, come ad esempio quelle che ritengono che le acque del fiume abbiano poteri curativi e capacità purificatorie, e che partecipare a riti lungo le sue rive possa portare benessere e fortuna.
- Vittime propiziatorie: un altro racconto che affonda le sue radici in epoca remota afferma che il fiume pretendeva sette vittime, e questo affinché proteggesse i raccolti, la pesca e chi si trovava a viaggiare sulle sue acque. Il venir meno a questo impegno faceva sì che il fiume si vendicasse producendo disgrazie.
Citazioni e aforismi sul fiume
«Giunti al mare, i fiumi raccontano i sogni delle sorgenti.»
F. Caramagna
«Nessun uomo può bagnarsi nello stesso fiume per due volte, perché né l'uomo né le acque del fiume sono gli stessi.»
Eraclito
«Tutti i fiumi vanno al mare, eppure il mare non è mai pieno: raggiunta la loro meta, i fiumi riprendono la loro marcia.»
Ecclesiaste, Antico Testamento
Dopo queste citazioni, "mi siedo sulla riva del fiume" e mi riposo.
Domande frequenti
Quanto è lungo il fiume Ticino?
Il Ticino misura 248 km, dalle sorgenti in territorio svizzero alla confluenza con il Po al Ponte della Becca, vicino a Pavia.
Quali parchi proteggono la Valle del Ticino?
Il Parco Lombardo della Valle del Ticino, creato nel 1974 (il primo parco regionale istituito in Italia), e il Parco Naturale della Valle del Ticino, creato nel 1978 sul versante piemontese.
Quali battaglie storiche si sono svolte lungo il Ticino?
Tra le principali: la battaglia del Ticino tra Galli ed Etruschi nel VI secolo a.C., la vittoria di Annibale durante la seconda guerra punica nel 218 a.C., l'assedio bizantino di Pavia del 590, la battaglia di Pavia del 1525 e le battaglie di Turbigo e Magenta del 1859, durante la seconda guerra d'indipendenza italiana.
Che leggende sono legate al fiume Ticino?
Tra le più note: quella del custode del fiume, i racconti di tesori sommersi lungo le rive, i riti propiziatori legati alle presunte proprietà curative delle sue acque, e l'antica credenza delle vittime propiziatorie richieste dal fiume in cambio di raccolti abbondanti e viaggi sicuri.
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