Il Carnevale, riti in terra lombarda

carnevale-meneghino

Terminate le festività legate al santo Natale e all'Epifania ecco che si entra nel periodo del carnevale, dove le maschere e i carri la fanno da padroni.

In questo articolo però non voglio parlare delle maschere ma di alcuni riti legati al carnevale tipici della nostra terra lombarda. Il carnevale non è solo rappresentazione di maschere e costumi legati alla tradizione, alla fantasia o a realtà cinematografiche o fiabesche, ma presenta anche un significato identitario, ritualistico, magico, che fanno parte della cultura di un popolo, magari legate soprattutto alla grande civiltà contadina. Interessante sarebbe analizzare a fondo ogni carnevale, poiché si scoprirebbero cose molto interessanti legati a riti, a gesti, a balli e movimenti particolari appartenenti solo a una realtà sociale tipica del luogo, ma, non essendo questo lo scopo, mi limito a elencarne alcuni.

  • Carnevale di Bagolino o Ponte Caffaro. Località della montagna bresciana e carnevale a tutti noto. La Comunità di Bagolino vive molto intensamente il carnevale, tanto che lo divide in due momenti, uno legato alle maschere, con sfilate per il paese che iniziano già dai primi di gennaio, l'altro attinente i ballerini e suonatori, con danze tipiche della tradizione popolare e che si svolge seguendo il calendario. Tutti rigorosamente abbigliati in costumi davvero caratteristici e molto belli. Descriverli non è sufficiente, bisogna vederli dal vero. Le danze hanno movimenti specifici e non casuali, testimoniando un contenuto dal significato rituale e magico. È doveroso precisare che il carnevale di Bagolino fa parte del Registro delle Eredità Immateriali Lombarde, in sigla, R.E.I.L.
  • Carnevale di Bormio, chiamato anche "dei matti". La tradizione nasce da una antica consuetudine dei bormiesi, infatti, il giorno di Sant'Antonio Abate si eleggeva tra il popolo un governante fasullo, chiamato " Podestà dei Matti", che per una settimana doveva sostituirsi al vero Podestà. Da questa tradizione prende l'origine del carnevale di Bormio. Non pensate che il Podestà dei Matti prendesse il " potere" senza una vera e propria cerimonia di investitura, vi erano infatti Cavalieri, Musici, Servitori e figuranti. All'investitura veniva portato nella " piazza dei coperchi" – piazza del Kuerc, dove venivano messi alla berlina prima i suoi difetti e poi quelli del paese, tradizione ancora rispettata nella festa del carnevale.
  • il Carneval Vecc, festa carnevalesca che si tiene nel comune di Grosio in Valtellina. La sfilata, comprensiva di carri allegorici, è aperta dal " Carneval Vecc e dalla Magra Quaresima", seguiti da un domatore con l'orso e da una vecchia munita di una pesante gerla, detta Bernarda. Vi sono poi il Poppante e il Buffon Toni che, anziché latte mette nel biberon del buon nettare d'uva. La figura del " Carneval Vecc" vuole rappresentare la povertà, della miseria dei tempi passati che si desidera dimenticare.
  • Il Carnevale di Laveno Mombello, località sul Lago Maggiore, propone la maschera di "Bortolo Ciuchet", il quale, salendo su un palco, si prende gioco dei mombellesi, svelando malefatte e curiosità anche piccanti. Purtroppo questa sua goliardia finisce male, in quanto il popolo, per ripicca, lo accusa davanti a un giudice che lo condanna al rogo. L'idea di creare questo personaggio venne negli anni settanta ai componenti dell'Associazione Carnevale Mombellese, e da allora si perpetua ogni anno. 
  • Altro Carnevale interessante è quello di Schignano, località sul Lago di Como. Un rintocco di campane da il via alle feste carnevalesche, cui tutto il paese partecipa. Queste sono le maschere caratteristiche che prendono parte al corteo e ai giochi. Il povero è rappresentato dal " Brut", mentre il ricco è il "Mascarun", con la moglie " Ciocia", petulante e polemica. All'inizio del corteo vi sono i "Sapeur", acconciati con pelli di pecora muniti di un'ascia e con il volto tutto nero, seguiti dall'autorità, rappresentata dalla maschera del Sigurtà. Il "Carlisepp" è colui che rappresenta il Carnevale e che è in fuga per le vie del paese per evitare di essere catturato e finire arrostito su un grande falò che lo attende in piazza. Ovviamente il tutto condito con costumi e divertimento. Esiste l'Associazione Mascherai Artisti Schignanesi Estimatori Ricercatori Associati, che si occupa di conoscere e tramandare le tradizioni del luogo.

Questi sono solo una minimissima parte delle feste carnevalesche della nostra Lombardia, sempre ricca di storia e tradizioni.

Leggi anche:

Carnevale a Milano: tutti in maschera con i nostri consigli

Tutto sul Carnevale di Milano

Il carnevale milanese "in ritardo" tra storia e leggenda

Le origini del Carnevale

Pin It