Il gioco delle biglie: passatempi di una volta

biglie foto pixabaySinceramente non so se al giorno d'oggi questo gioco è ancora in voga, ma quando io ero un ragazzino, anni Cinquanta - Sessanta, era un divertimento a cui ci si abbandonava volentieri.

In una scatola di latta conservo ancora alcune biglie, ricordo delle mie giocate che furono. Appena i nipotini saranno grandicelli mi riservo di insegnare loro i vari giochi con le biglie, così rinnovo la voglia di riprovare a giocare. Il termine deriverebbe dal tedesco/olandese Bikkel, cioè "ossicini" con i quali giocavano i fanciulli. Pare che il gioco delle biglie sia molto antico, e che i nostri progenitori giocassero con noccioli di frutta, sassolini e, appunto, ossicini, il tutto ovviamente a forma sferica. Successivamente ecco delle biglie fatte in creta opportunamente cotta nel forno. L'origine delle biglie in vetro non è nota, sappiamo che dal XVIII° secolo fino al XX° il centro mondiale di produzione è stata la Germania, prima in marmo e poi in vetro colorato.  Pregiate quelle in vetro smerigliato o trasparente, con un effetto estetico piacevole.

Eccone alcuni tipi:

  • di Vetro, con all'interno delle ali colorate. (raramente vuote). Le più comuni ma a volte davvero belle.
  • Bianche opache con spicchi colorati. Le più grosse chiamate "americanine", le più minute dette "gigioline".
  • in Plastica. Due semisfere trasparenti unite tra loro, con all'interno immagine di ciclisti, o altro.

Diversi erano i giochi che si possono praticare, ognuno con delle regole precise che andavano rispettate. Importante era il "saper tirare" la biglia per conquistare la posta. Si usavano tre dita, il pollice, che era più indicato per tiri da vicino e di precisione, il medio per tiri più forti e che dovevano percorrere una distanza maggiore, e qualche volta l'indice in sostituzione del medio. Quello delle biglie era un gioco che si poteva praticare nei cortili, in oratorio, in un prato, nella strada, insomma, un po' ovunque, bastava avere con sé qualche biglia, aver voglia di giocare e trovare qualcuno disponibile.

Ecco adesso alcuni giochi con le biglie: 

  • Il Circuito. Questo era praticato soprattutto sulla spiaggia del mare. Prima di iniziare si tracciava nella sabbia un circuito, con curve, controcurve, cunette, ponticelli da passare sotto o sopra, tratti lineari, decidendone la lunghezza. Una volta tirato a sorte l'ordine di partenza, si tirava la propria biglia e si iniziava il percorso, vinceva chi arrivava prima al traguardo. A volte in questo gioco si usavano biglie di plastica che, più leggere, correvano meglio nella sabbia.
  • A Buchetta. Questo era, e lo sarebbe ancora, il mio gioco preferito. Sul terrena veniva scavata una buchetta della grandezza di un pugno e profonda 5/10 cm, si stabiliva una linea di tiro, posta a qualche metro di distanza, si stabiliva le biglie che si volevano giocare e si iniziava il gioco, sempre dopo aver stabilito l'ordine di partenza. Il gioco consiste nel riuscire a far entrare per primo la propria biglia in buca, impossessandosi così delle biglie degli avversari.
  • Caporale. Si disegnava in terra un cerchio e una linea poi, all'interno del cerchio si depositava una biglia, detta " il caporale", indi si decideva quante biglie mettere in gioco per ogni componente poi, sempre dopo aver stabilito l'ordine di tiro, ognuno doveva cercare di colpire, stando dietro la linea, la biglia – il caporale – al centro del cerchio. Chi vi riusciva si prendeva tutte le biglie avversarie.

 Vi sono altri gochi possibili, e a volte basta un po' di fantasia per inventarsene di nuovi. Quello delle biglie, un gioco semplice, impegnativo, divertente.

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