Il Verziere di Milano: la storia nei secoli

verziere milano

Il Verziere, verzee in milanese, altro non era, poiché oggi è identificato col nome di Ortomercato, il mercato ortofrutticolo, floreale e non solo, della città.

Il primo verzee pare sorgesse in Piazza Santo Stefano, dove poi fu scavato il noto laghetto, e il verzee fu spostato in Piazza Duomo. Nel 1684 trovò una nuova sistemazione alla Porta del Verziere, che oggi s’identifica con Piazza Fontana. Ricordo che la piazza nacque sul finire del Settecento e che la fontana, che ancora oggi si trova al suo centro, fu opera del Piermarini, il quale chiamò provvisoriamente la piazza, in attesa di trovare un nome adeguato, fontana, ma che poi tale è rimasto. Tuttavia da alcuni scritti si riscontra che il primo sito era la piazza Fontana e in seguito piazza Santo Stefano, ma poiché la questione non è poi così importante, proseguiamo.

Arriviamo al 1911 quando il mercato è spostato in corso XXII marzo, adiacente allo scalo merci di Porta Vittoria, in un’area occupata da un vecchio forte militare dove il maresciallo austriaco Radetzky aveva il suo comando, che i milanesi conquistarono nelle storiche Cinque giornate di Milano. Gli ambulanti del mercato preferivano vendere la loro merce all’ingrosso tralasciando la vendita al dettaglio, tuttavia dal 1959 decisero di riservare la giornata del sabato anche a quel tipo di vendita. Col passare degli anni, il traffico cittadino diveniva sempre più caotico, per cui si decise di spostare il mercato, siamo nel 1965, in via Lombroso. Della precedente ampia struttura resterà solo la Palazzina Liberty, la quale ospitava il bar, presso il quale si svolgeva il “Borsino del Mercato”. La Palazzina si trova, oggi, all’interno del Parco Vittorio Formentano, ex Parco di Largo Marinai d’Italia, e adibita a iniziative culturali e ricreative, ospitando, dal 1994, l’Orchestra da Camera di Milano Classica, e anche la sede della Casa della Poesia. Non si può parlare del Verziere senza accennare alla famosa “Colonna del Verzée”, situata in Largo Augusto, luogo che vuole la presenza del mercato. La colonna, in Granito di Baveno, con, al suo apice, una figura del Cristo Redentore, fu iniziata nel 1580 per un ex voto per la cessazione dell’epidemia di peste, ma la sua sistemazione avverrà solo nel 1673. Il basamento della colonna, nel 1860, fu trasformato in monumento recante tutti i nomi dei cittadini milanesi morti durante le Cinque Giornate di Milano. Oggi, purtroppo, la Colonna, immersa nel caos del traffico, è abbandonata a se stessa e dai più ignorata, speriamo possa ritrovare l’importanza che merita.

colonna verziere mercatoOra vi racconto alcune curiosità che vedono protagonista la Colonna del Verziere. Si racconta, ancora quando le streghe avevano potere, che la colonna fu eretta proprio per contrastare quest’oscuro potere, e la statua del Cristo che abbraccia la Croce, aveva lo scopo di vigilare e proteggere da quest’oscuro potere del maligno. Il volto del Cristo era rivolto verso la Chiesa di San Bernardino alle Ossa, oggi invece guarda verso via Durini; è forse successo qualcosa? Si racconta la storia di una giovane ragazza e di suo padre che, di ritorno da una festa, furono assaliti da briganti i quali uccisero il padre e rapirono la giovane. La vicenda si protrasse con diverse vicissitudini sino a che le guardie non sgominarono la banda salvando la ragazza, tuttavia la giovane, per passione d’amore, si gettò dal balcone che sorgeva di fronte al volto del Cristo, il quale, vedendo questo triste evento, rattristato, voltò il viso da un’altra parte.

Il poeta milanese Carlo Porta ha dedicato una poesia che parla del Verziere, s’intitola: La Ninetta del Verzée. Inizia con queste parole:

Bravo el mè Baldissar! Bravo el mè nan!

L’eva poeù vora de vegni a trovamm….

Va inoltre ricordato che una statua bronzea del Poeta è oggi presente, collocata nel 1966, e che i milanesi doc chiamano, con affetto, “el Carlin”.

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