L’Accademia dei Pugni e il Caffè di Milano

accademia dei pugni milanoSiamo nell’anno 1761 a Milano, l’Accademia dei Pugni si trovava in contrada del Monte, che oggi conosciamo come Via Monte Napoleone, e precisamente aveva sede nell’appartamento di Pietro Verri. Il Verri nasce a Milano il 12 dicembre del 1728 e morirà, sempre a Milano, sessantanove anni dopo. È stato un filosofo, storico, economista e scrittore italiano. L’Accademia, che aveva anche il nome di “Società dei pugni”, nasce nel 1761 come Istituzione Culturale per opera di Pietro e del fratello Alessandro.

Il nome Società dei pugni nasce dal fatto che nelle fervorose discussioni, sulle più ampie tematiche, pareva come se ci si voleva prendere a pugni, anche se il fine era di trovare una via politica pacifica per sostituire quello dispotico e violento degli Austriaci. Molti furono gli intellettuali illuministi lombardi che vi parteciparono, tra i quali, il milanese Cesare Beccaria, lo scrittore cremonese Giovanni Battista Biffi, il prete matematico e astronomo Paolo Frisi, l’abate intellettuale Alfonso Giovanni Andrea Longo, e altri noti intellettuali.

L’Accademia fondò anche una rivista dal nome “Il Caffè”, periodico, composto di quattro fogli, che cessò nel 1766 trascinando anche la fine della stessa. Il periodico di genere politico e letterario usciva ogni dieci giorni, per un totale di settantaquattro numeri, il primo uscì l’1 giugno del 1764. I redattori si trovarono di fronte al problema della censura, per cui fecero stampare la rivista nella città di Brescia perché era ancora territorio veneziano. L’idea del nome nasce dal fatto che voleva offrire la lettura e la discussione non a riservati salotti, ma in un caffè, dove vi si poteva trovare persone di ceto e ideologie diverse, e che venivano a formare l’opinione pubblica. Intento era anche quello di risvegliare la reputazione milanese perché troppo rassegnata. Questa possibilità è legata al significato storico dei caffè, mentre prima erano le Taverne e le Osterie a fornire il caffè, con la nascita di un locale più specifico dedicato alla bevanda e alla degustazione del caffè, ecco che questo diviene ritrovo più qualificato e meno dispersivo per discussioni e letture di un livello più intellettuale e diversificato, motivo di aggregazione sociale.

Nella collezione Sormani Andreani è possibile ammirare il quadro, opera del pittore Antonio Perego, che raffigura una sala dove sono riuniti i membri dell’Accademia dei Pugni, e che si possono bene identificare.

Una pagina della storia milanese, che vede protagonisti uomini che hanno fatto della cultura la loro ragione di vita.

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