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Lassa pur (che el mund el disa): significato e glossario

  • Redazione MilanoFree.it
Copertina con titolo Lassa pur che el mund el disa
Lassa pur (che el mund el disa) — testo di D’Anzi & Bracchi in dialetto milanese.

Lassa pur (che el mund el disa) è un classico in dialetto che rende omaggio all’ironia, all’autoironia e all’orgoglio meneghino. Nel brano Milano viene dipinta con le sue nebbie, i navigli, i quartieri popolari e le abitudini di una volta: un ritratto affettuoso e vivace che invita a “lasciar parlare il mondo” e a godersi la città per ciò che è.

Significato e contesto

Il ritornello “Lassa pur ch’el mund el disa, ma Milan l’è on gran Milan” è un manifesto d’orgoglio cittadino. Il testo gioca con immagini popolari (la nebbia, i bastioni, i navigli, la busecca e l’oss büs) e con riferimenti a luoghi e abitudini milanesi, contrapponendo con ironia Milano ad altre città e località “di moda”. Il tono è allegro e canzonatorio: più che celebrare la perfezione, esalta l’identità e il carattere della città.

Glossario dei riferimenti

  • Porta Cicca: modo popolare per “Porta Ticinese”.
  • Buvisa: la zona della Bovisa, storico quartiere a nord.
  • Bastion: bastioni delle antiche fortificazioni cittadine.
  • Mottarun: il Mottarone, montagna tra Lago d’Orta e Maggiore.
  • Gorgonzola: richiamata ironicamente nei “cartelòn”, i manifesti pubblicitari.
  • Olona / Tombon: il fiume urbano e il “Tombone di San Marco”, nodo dei Navigli.
  • Busecca: trippa alla milanese, piatto della tradizione.
  • Oss büs: ossobuco, tipicamente servito con risotto allo zafferano.
  • Ultimo aggiornamento il .