Le tradizioni milanesi di Gennaio

albero natale duomoGennaio è un mese ricco di ricorrenze tradizionali che sono legate soprattutto al mondo contadino e al vivere di una volta.

I Santi caratteristici che si celebrano a gennaio e che hanno a che fare con il meteo e vengono chiamati “Mercanti della neve” a causa delle abbondanti nevicate che si verificano durante questo mese. Ricordiamo che gli ultimi tre giorni del mese hin i pussee frecc e hin ciamaa "i tri dì della merla".

“San Mául, un fréc dal diául, sant'Antóni, un fréc da demóni; san Sebastiän, un fréc da cän” (San Mauro, un freddo del diavolo; sant'Antonio, un freddo da demonio; san Sebastiano, un freddo da cani).

Il 15 gennaio si celebra San Mauro con la vendita sulle bancarelle dei “filsòn”, castagne secche raccolte in lunghe collane.
Il 17 gennaio si ricorda uno dei santi più popolari, sant'Antonio abate, non solo nei paesi della pianura padana, ma anche in falò cascina bibliotecaaltre regioni italiane  con la tradizionale manifestazione del falò nelle notti del weekend del 16/18 gennaio 2015 con tantissimi falò aperti a tutti.  La tradizione dei falò di Sant'Antonio è sempre rappresentato uno dei momenti più attesi nel mondo contadino perché sanciva la fine del vecchio anno e lo purificava attraverso il fuoco, dai dolori e dalle sofferenze patite augurandosi che il nuovo anno potesse essere propizio. La leggenda racconta  come sant'Antonio sia sceso all'inferno per riscaldarsi e rubare al diavolo un tizzone ardente da donare agli uomini: da qui diventa il protettore contro i pericoli degli incendi.

Il 19 gennaio, si celebra San Bassiano. A Lodi il Santo riceve ogni anno l'omaggio dei ceri e dei prodotti della terra, mentre fuori dalla cattedrale romanica vi sono le tradizionali bancarelle con prodotti tipici e da degustare.

Il 20 gennaio è la volta di San Sebastiano (San Sebastiän, 'n'úrä in mäan; A san Sebastiano, un'ora in mano.) che finalmente annuncia la primavera. Il giorno successivo è la volta di Santa Agnese (Sänta Gnèsä, la risärtä la cûr in da la scésä; A sant'Agnese la lucertola corre nella siepe).

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