Lo Stemma di Milano

milano-stemmaOgni città che si rispetti ha il suo stemma, e anche Milano non fa accezione. Ritengo che tutti i milanesi abbiano presente lo stemma della città, ebbene proviamo a leggerne il significato. Lo scudo è di tipo sannitico o francese moderno, in araldica gli scudi possono essere di forme diverse, di colore argento, che può essere rappresentato dal bianco, su cui è presente una croce rossa. L’ornamento sovrastante lo stemma, è una corona di città. Vediamo un po’ più da vicino il nostro stemma, e proviamo ad analizzarlo. Partiamo dal colore, l’argento.

Poiché in araldica i simboli non possono che essere positivi, ecco che l’argento simbolicamente rappresenta la Luna, il femminile, il mutamento, l’attrazione; tra le qualità annovera l’amicizia, la clemenza, l’eloquenza, la sincerità, mentre nelle virtù simboleggia la verità, la giustizia, l’equità, l’umiltà. La croce, di tipo greco, è originata, almeno così si tramanda, dal fatto che era stata adottata dai crociati milanesi durante la conquista del Santo Sepolcro. Il suo colore rosso simboleggia il sangue sparso nelle battaglie, l’audacia, il desiderio che brucia, la passione, il dominio; nel significato delle virtù abbiamo il martirio, l’amore profondo e ardente verso Dio, il prossimo e la giustizia. L’ornamento posto sopra lo scudo, che in araldica si definisce col termine Timbro, rappresenta il grado di nobiltà del casato. La corona è ornamento fondamentale nell’araldica, legato, anche questo, al grado di nobiltà. Quello di città, salvo rare e approvate eccezioni, è munita di torri, formata da un cerchio d’oro aperto da otto porte – visibili sono cinque – con otto torri – distinguibili solo cinque -, contenute da mura, il tutto d’oro e murato di nero.

Tra l’altro la corona turrita o muraria, era data come onorificenza dell’impero Romano e della Repubblica. Simbolo del valore militare era data al primo soldato che avesse scalato la fortificazione nemica. Ai piedi dello scudo vi sono fronde verdi di Alloro e Quercia annodate con un nastro tricolore. Uno dei simboli dell’alloro è di rappresentare la gloria e la sapienza, tutti abbiamo presente la corona di alloro con cui si cingeva il capo dei vincitori e dei poeti. Il termine latino è laurus o laurea, da questa si ha la laurea, titolo di studio, e in latino il laureato è colui che porta la corona dell’alloro. È altresì simbolo di vittoria, di fama, dell’onore, dell’illuminazione. Vediamo adesso la quercia, quest’albero da tempi remoti è considerata pianta sacra e simboleggia la salda protezione, la forza primordiale, l’eternità. Considerato albero della saggezza, infatti, nei racconti popolari o nelle favole, era un gufo, a sua volta simbolo di saggezza, che aveva la sua dimora proprio in una quercia. Simbolo inoltre dell’unione della famiglia. E per ultimo vediamo il nostro tricolore. Il verde, il bianco, il rosso. Semplificando e volendo dare un tocco poetico, possiamo considerare, così come ci hanno insegnato all’asilo o a scuola, che il verde simboleggia i prati, i boschi, le verdi montagne del nostro bel paese, il bianco, le nostre perenni nevi, e il rosso il sangue sparso per la libertà. Tuttavia penso che il significato sia più legato alle vicende storiche che hanno caratterizzato la nostra patria. Un’ultima considerazione personale, sappiamo che il verde simboleggia la speranza, la primavera che rinnova la vita, e questo colore non è un caso che sia quello attaccato all’asta – vedi simbolismo di questa -. Il bianco è simbolo della purezza, della luce, come sentimento che da questa è illuminato ed esaltato. Infine il rosso, la passione e l’amore per la propria patria e la volontà di difendere, anche con la morte, ciò che è bianco e ciò che è verde. Il rosso è posto all’esterno e non per caso, ma per la funzione che deve svolgere. E questo è tutto.

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