Magia del Natale: il Presepe prende vita

presepe storia1Sicuramente non vi è sconosciuta la commedia di Eduardo De Filippo, “Natale in casa Cupiello”, bene, scimmiottando un poco questo titolo vi voglio raccontare la preparazione del presepio prendendo a prestito una qualsiasi casa cristiana di Milano, o se meglio preferite, di chi vi sta raccontando.

Una delle tradizioni natalizie più belle e indicative è sicuramente l’allestimento del presepe, non credo di sbagliare se lo definisco un momento di tenerezza e gioia. Tutto ha inizio quando si decide di aprire il contenitore, io ho un vecchio baule tipo quello dei pirati, dove sono riposti tutte le statuette e gli accessori vari con cui realizzo il mio presepio casalingo. 

La data ufficiale per dare inizio all’allestimento è quella del sette dicembre, Sant'Ambrogio e festa di Milano, ed io, se nulla osta, eccomi pronto, anche quest’anno, a dare attuazione all’idea. Quando avevo le figlie piccole, coinvolgevo anche loro in quest’avventura, oggi che sono grandi e sposate, sono loro a tramandare questa tradizione ai loro piccoli. È, questa, un’abitudine che deve coinvolgere anche i bambini, non solo per insegnarli il senso cristiano del presepio, ma anche perché sono gesti che gli rimarranno sempre impressi nel cuore e nella

Dopo aver preparato la base e allestito il paesaggio con tutti gli accessori ideati, ecco giunto il momento di togliere le statuine dal loro luogo di lungo riposo. Nel prenderle non sto a guardare, ma le raccolgo a caso, una alla volta, e quando una è nella mia mano, prima di sistemarla nel posto che gli ho riservato, mi viene quasi la tentazione di chiedergli come ha trascorso questo tempo d’attesa, se ha rivisto altri protagonisti che presto condivideranno, sino al sette gennaio, una nuova presenza davanti alla grotta del Bambinello.

Pensate che mi pare quasi che mi risponda! Il bello è che non tralascio nessuno; la donna che porta il paniere con le uova fresche, quella con la brocca dell’acqua, la nonna che fila la lana, la giovinetta seguita dalle ochette, il pastore, il taglialegna, l’immancabile polentaio che mischia la farina nel paiolo, il suonatore di cornamusa, il bottaio, e altri ancora, e per tutti c’è una parola e una risposta.

Senza contare quando presento i nuovi arrivati, e sì perché ogni presepista che si rispetti è sempre in cerca di una o più statuette nuove, arricchendo così il proprio presepe. Il momento però più importante è quando arrivano i tre protagonisti, Giuseppe, Maria e il Bimbo. A questa trinità perfetta che rappresenta la bellezza della Famiglia, che volete che gli dica? Da loro c’è solo da imparare, per cui mi limito a un saluto e, diligentemente, metto le statuine al posto loro riservato da sempre.

Forse qualcuno pensa che io sia un tipo un poco strano, si dice con qualche venerdì in meno, che poi mi domando chissà perché proprio il venerdì, ma vi garantisco che non è così, diciamo che rimango coinvolto dalla magica atmosfera del Natale, che nel fare il presepio mi pare di essere anch’io uno di loro e di potermi mettere tra quelli per raggiungere la grotta di Un altro momento importante è quando arriva l’ora dei Re Magi, che appaiono nel loro abbigliamento piuttosto ricercato portando gli ormai conosciuti regali per il bimbo Gesù. Anche con loro due parole le scambio volentieri, anche perché ne hanno di cose da raccontare! In un presepio che si rispetti non possono mancare alcuni animali, in primis i due coprotagonisti, il bue e l’asino, che vantano, nella storia, un protagonismo di tutto rispetto.

Poi, ecco il gregge di pecore, che, silenziose, occupano il posto che gli ho assegnato, seguite dagli altri animali che figurano nell’allestimento. Terminato e osservato bene se tutto corrisponde al progetto pensato, chiudo il baule, in attesa di domenica 10 gennaio, quando, salutandoli, li riporrò al loro posto, in attesa di un prossimo incontro. Vi confesso che volentieri mi trovo a “parlare” loro in dialetto milanese, mi pare di entrare più in confidenza, per cui vi trasmetto un piccolo elenco di come s’identificano alcuni personaggi in meneghino.

- Giusèpp o Peppin, Maria e Gesù Bambin.

- Èl pastòr o pegorèe.

- El s’ceppalègna.

- El piattèe. (il vasaio).

- La vèggia che la fila.

- La tòsa cònt i occh, e quella che la vènd i oeuv.

- L’asen, el bò e le pègore.

Ora lascio al lettore il piacere di continuare l’elenco.

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