Mestieri scomparsi della vecchia Milano: gli antichi ambulanti
Le arti e i mestieri ambulanti hanno segnato la vita quotidiana della Milano tra Ottocento e dopoguerra: figure oggi quasi scomparse che percorrevano cortili e strade "gridando" la propria offerta per attirare massaie e anziani. Un mondo di semplicità e fatica, fatto di richiami, carretti e mani sapienti, che continua ad affascinare grandi e piccini.

Il mondo dei mestieri ambulanti
Prima dei supermercati e degli elettrodomestici, gran parte dei servizi quotidiani arrivava direttamente sotto casa. Per le vie e nei cortili di ringhiera passavano ogni giorno arrotini, stagnini, ombrellai, venditori di ghiaccio e di castagne: artigiani e venditori girovaghi che offrivano riparazioni e merci a chi non poteva o non voleva muoversi di casa.
Erano mestieri umili, spesso faticosissimi e mal pagati, ma indispensabili: tenevano insieme l'economia minuta della città popolare. Ogni figura aveva i suoi attrezzi, il suo carretto, il suo modo di vestire e — soprattutto — il suo richiamo, con cui annunciava l'arrivo molto prima di farsi vedere.
I richiami: la voce della strada
La Milano di un tempo era una città da ascoltare, non solo da guardare. Ogni mestiere ambulante aveva il proprio richiamo, una frase cantilenata in dialetto che rimbalzava tra i ballatoi e annunciava l'arrivo dell'ambulante. L'arrotino che gridava per farsi portare coltelli e forbici, lo straccivendolo che raccoglieva stracci e ferrivecchi, il venditore di ghiaccio nelle calde giornate d'estate: il loro passaggio scandiva le ore della giornata meglio di un orologio. Era un paesaggio sonoro che oggi è del tutto scomparso, sostituito dal rumore del traffico.
I mestieri scomparsi della vecchia Milano
Ecco una selezione dei mestieri ormai rari o scomparsi, ciascuno con il proprio approfondimento:
- El moletta – l'arrotino che affilava coltelli e forbici.
- El brumista – l'autista di carrozze e vetture da nolo.
- El fironatt – il venditore di collane di castagne (i "firun").
- El lampionée – l'addetto ad accendere e spegnere i lampioni.
- El spazzacamin – lo spazzacamino dei tetti milanesi.
- El magnan – lo stagnino che riparava pentole e utensili (varianti: el magnàn o ramée).
- L'umbrelee / ombrellat – l'ombrellaio.
- El cadregatt – il riparatore di sedie.
- El giasee – il venditore di ghiaccio.
- El castagnatt – il venditore di castagne arrostite.
- El garzòn del prestinée – il garzone del panettiere.
Altri mestieri di un tempo
L'elenco potrebbe continuare a lungo, perché ogni necessità aveva il suo specialista. Tra gli altri mestieri di un tempo si ricordano: la balia, el barbee (barbiere), el becchee (macellaio), el cavadent (dentista), el cavagnin (venditore di cesti), el cervellee (salumiere), el ciappacan (accalappiacani), el ciapparatt (acchiappa-ratti), el daziee (esattore dei dazi alle porte di Milano), el fruttiroeu (fruttivendolo), el lattee (lattaio), l'ost (oste), el pigottee (riparatore di bambole), el polliroeu (venditore di pollame), el ranatt (venditore di rane), el strascee (rigattiere), el trombee (idraulico) e le mondine.
Perché sono scomparsi
A far sparire questi mestieri è stato il progresso. Spesso è bastata una sola invenzione a rendere inutile un'intera attività: il frigorifero domestico ha mandato in pensione el giasee, il venditore di ghiaccio che riforniva le ghiacciaie di casa; l'illuminazione elettrica ha spento il lavoro del lampionée, che ogni sera accendeva a uno a uno i lampioni a gas; l'automobile ha sostituito le carrozze del brumista.
Altri mestieri sono caduti con il cambiare delle abitudini: si è smesso di far riparare pentole, ombrelli e sedie perché conviene comprarne di nuovi, e la grande distribuzione ha preso il posto dei venditori porta a porta. Restano i nomi, le fotografie d'epoca e i racconti dei più anziani, che custodiscono la memoria di una città molto diversa da quella di oggi.
Curiosità: il "caffè del genoeùcc"
Tra le figure più pittoresche c'era il venditore del "caffè del genoeùcc", il "caffè del ginocchio": sostava con un carretto ambulante e serviva caffè già filtrato, riacquistato da altri bar a prezzo popolare, offrendo una pausa economica a chi non poteva permettersi il consumo in caffetteria. Un piccolo lusso quotidiano per le tasche più leggere.
Domande frequenti
Cosa sono i mestieri ambulanti?
Erano attività artigianali e commerciali svolte per strada e nei cortili, da venditori e riparatori girovaghi che offrivano servizi e merci direttamente sotto casa: arrotini, stagnini, ombrellai, venditori di ghiaccio e di castagne, e molti altri.
Perché questi mestieri sono scomparsi?
Soprattutto per il progresso tecnologico e il cambiamento delle abitudini: elettrodomestici, illuminazione elettrica, automobili e grande distribuzione hanno reso inutili molte di queste attività.
Cosa significa "el moletta"?
È il nome milanese dell'arrotino, l'artigiano ambulante che affilava coltelli e forbici con la sua mola, uno dei mestieri ambulanti più diffusi e riconoscibili.
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