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Milano e le sue Sirene

ponte sirenette milanoProbabilmente non tutti quelli che vivono a Milano sanno che il ponte che si trovava all’incrocio con Via Senato e la contrada San Damiano, aveva come ornamento quattro Sirene che stringevano tra le mani un remo.
Il ponte era conosciuto come “ponte delle sirenette”, che però l’arguzia del popolino ha ribattezzato “ponte delle sorelle Ghisini”, dove il termine ghisini stava a significare il materiale, la ghisa, con cui erano state fuse le “sorelle”.

Un altro nomignolo era quello de “i sorei del pont di ciapp”, con riferimento al lato B delle stesse. Il manufatto, primo ponte in metallo costruito in Italia, fu inaugurato il 23 giugno del 1842, alla presenza dell’arciduca Ranieri, viceré dell’impero asburgico. Negli anni 1930 alle “ sorelle Ghisini” fu dato lo sfratto, infatti, coperto il canale, furono trasferite, ponte compreso, al parco Sempione. Il nuovo ambiente, sicuramente più romantico, fece diventare il ponte e le sirene attenti protagonisti d’incontri degli innamorati, o di coppie di sposi che volentieri si fermano in loco per farsi fotografare. Proviamo adesso a curiosare nella storia delle leggende, per conoscere meglio queste sirene. Nell’iconografia queste sono rappresentate col corpo di donna dalla coda pisciforme, anche se in origine erano alate, e a volte si confondevano con le Arpie o le Ninfe. Abbiamo imparato a conoscere queste strane creature soprattutto grazie a Omero che le cita nell’episodio di Ulisse.ponte sirenette milano sempione

Anche il medioevo, nei suoi racconti folcloristici parla di sirene, chiamandole però col nome di Melusine e identificandole come Fate acquatiche dalla doppia coda. Venendo più vicino al nostro tempo, abbiamo la fiaba “La Sirenetta” di Andersen, che sicuramente molti conoscono, così come si possono vedere in film della Disney. La caratteristica delle sirene è quella, con il loro canto suadente e ammaliante, di incantare i naviganti. La doppia coda, applicata anche alle nostre “sorelle Ghidini”, è simbolo di fertilità e abbondanza, ecco perché le coppie che si trovano sul citato ponte non disdegnano di dare una toccatina alle natiche delle “sorelle”, sperando si avveri l’antica predizione.

Nel cristianesimo le sirene divengono allegoria di voluttà e concupiscenza, che attirano l’uomo con la bellezza del loro canto e del loro fisico conducendolo poi alla perdizione. Esistono anche le sirene di fiume, il loro nome è quello di Lorelei, che non si discostano dalle loro sorelle di mare. Si racconta che nel fiume Reno una bellissima ondina, di nome Lorelei, attirasse, con il suo canto e la sua bellezza, coloro che si avventuravano nelle acque del fiume, causando loro sciagure e naufragi. Allora sapete che vi dico? Che mi faccio volentieri una passeggiata al Parco per andare a trovare le nostre “sorelle Ghidini”, che sicuramente non sono delle menagramo, ma lasciano spazio al sentimento e alla fantasia e poi, perché no, una carezza al loro sedere ci può anche scappare, chissà mai che....

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