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Modi di dire con la mano: significato di 70 espressioni italiane

Il segmento distale dell’arto superiore, che fa seguito all’avambraccio, comprendente il palmo, il dorso e le dita: questa è la mano. Qui però vi voglio parlare di alcuni modi di dire che la vedono protagonista. Vediamone allora alcuni, ancora di uso comune nella parlata quotidiana e popolare.modi di dre con la mano mf

Modi di dire con la mano

  • A mani giunte = è un atto del pregare.
  • A mano = eseguito, fatto a mano.
  • A mano armata = con le armi in pugno.
  • A piene mani = generosamente.
  • A portata di mano = qualcuno o qualcosa subito rintracciabile.
  • Alla mano = si dice di persona affabile, cortese, gentile.
  • Alzare le mani = può rappresentare un atto di resa, per giurare, per dirsi “fuori”, per pregare, come atto di percuotere.
  • Andare contro mano = che non rispetta le norme di circolazione. Figurativamente andare controcorrente.
  • Avere fra le mani qualcosa o qualcuno = prendersi cura.
  • Avere la mano = essere persona pratica.
  • Avere la mano larga = dicesi di persona generosa.
  • Avere le mani in pasta = essere introdotti in un ambiente, essere partecipe in qualcosa.
  • Avere le mani legate = non poter agire liberamente.
  • Avere le mani lunghe = essere propenso al furto, toccare dove non si dovrebbe.
  • Avere qualcosa in mano = detto nel senso di poter disporre di quel qualcosa.
  • Baciare la mano = in atto di riverenza o di omaggio.
  • Battere le mani = applaudire.
  • Calcare la mano = eccedere in qualcosa o con qualcuno.
  • Cambiare le carte in mano = azione truffaldina e poco chiara.
  • Cedere la mano = dare la precedenza.
  • Chiedere la mano = chiedere in sposa.
  • Cogliere con le mani nel sacco = essere sorpresi in una azione disonesta.
  • Col cuore in mano = con tutta sincerità.
  • Colpo di mano = fare una azione repentina.
  • Condurre la mano = si dice di chi sta imparando a scrivere.
  • Con mano di ferro e guanto di velluto = con fermezza ma con apparente dolcezza.
  • Dar di mano a qualcosa o qualcuno = è l’azione di afferrare.
  • Dare la mano = in segno di amicizia, di scambio della pace, per salutarsi, per complimentarsi, per presentarsi.
  • Dare man forte o dare una mano a qualcuno = soccorrere qualcuno nel momento del bisogno, aiutare.
  • Dare l’ultima mano = completare l’opera.
  • Di prima mano = dicesi di cosa non passata per altre persone o rivenditori, oppure di notizia che proviene direttamente dalla fonte.
  • Di seconda mano = dicesi di oggetto non nuovo, già usato, di qualità scadente o di notizia ottenuta indirettamente.
  • Essere in buone mani = sentirsi al sicuro.
  • Essere largo di mano = essere generosi.
  • Fare man bassa = portare via tutto.
  • Far toccare con mano = far conoscere per esperienza diretta.
  • Forzare la mano = obbligare.
  • Fregarsi le mani = atto che si compie in segno di contentezza, di soddisfazione eccetera.
  • Fuori di mano = dicesi di località poco accessibile.
  • Gioco di mano = si intende un gioco di prestigio; mentre se si dice “gioco di mano gioco di villano” si allude a evitare di essere maneschi.
  • Lasciarsi uscire di mano qualcuno o qualcosa = trascurarla o perderla.
  • Lavarsene le mani = disinteressarsi.
  • Legare le mani a qualcuno = impedire.
  • Leggere la mano = riferito all’arte della chiromanzia.
  • Mangiarsi le mani = sfogare la propria rabbia.
  • Mani di fata = come sottolineare abilità e delicatezza.
  • Mani di ghiaccio = freddezza.
  • Mani libere = poter agire senza costrizioni.
  • Mano pubblica = l’insieme delle attività economiche e imprenditoriali gestite dallo Stato.
  • Menare le mani = percuotere qualcuno.
  • Mettere le mani sul fuoco = dichiararsi sicuro di quanto si afferma.
  • Mettere le mani avanti = di fronte a una situazione avversa, tentare subito di dimostrare la propria estraneità.
  • Mettere mano alla borsa = prelevare del denaro, affrontare una spesa.
  • Mettersi le mani sul cuore = gesto con cui si dichiara la propria sincerità e buona fede.
  • Mettersi le mani nei capelli = per disperazione e/o dolore.
  • Mettersi una mano sulla coscienza = esaminare con onestà la portata del proprio agire.
  • Mordersi le mani = per disperazione o dolore, ad esempio di non aver agito in tempo.
  • Portare in palmo di mano = apprezzare qualcuno.
  • Restare a mani vuote = subire una delusione.
  • Restare con le mani piene di mosche = rimanere con nulla, delusione.
  • Scambiare le carte sotto mano = agire furtivamente.
  • Stare con le mani in mano = senza fare nulla, essere dei fannulloni.
  • Stendere la mano = come gesto di richiesta.
  • Stringere la mano = per salutare, per complimentarsi, per presentarsi.
  • Stropicciarsi le mani = in segno di soddisfazione, contentezza.
  • Tenere le mani a posto = non mancare di rispetto.
  • Venire alle mani = litigare.

Termini derivati

Vi sono poi termini derivati quali:

  • Manale = è un mezzo guanto usato dai calzolai e dai sellai per cucire.
  • Manata = colpo dato con una mano.
  • Manciata = quanto si può raccogliere con una mano.
  • Mandritta = mano destra.
  • Maneggevole = che si può maneggiare facilmente.
  • Maneggio = atto, effetto del maneggiare qualcosa. Luogo dove vengono addestrati i cavalli.
  • Maneggione = persona intrigante, poco onesta.
  • Manesco = pronto a menar le mani.
  • Manetta = piccola leva con manopola o pomello per comandare un dispositivo.
  • Manicure = chi per mestiere cura le mani altrui.
  • Manifattura = l’insieme delle lavorazioni necessarie per trasformare la materia prima in manufatto. Stabilimento dove avvengono tali lavorazioni.
  • Maniglia = elemento applicato ai battenti delle porte, dei cassetti eccetera.
  • Manipolare = lavorare con le mani, ad esempio nell’impastare. Alterare un prodotto.
  • Manipolo = fascio di spighe, d’erbe e simili, ma anche drappello di soldati o di persone. Striscia di drappo con il segno della croce usata dal sacerdote.
  • Manodopera = i lavoratori.
  • Manomettere = cominciare a usare, oppure violare, alterare, modificare.
  • Manomorta = termine giuridico di origine feudale: indicava i beni appartenenti a enti perpetui, in particolare alla Chiesa, che erano inalienabili e sfuggivano alle imposte di successione. Erano considerati stretti nella mano di un morto, senza possibilità di uscirne, da cui il nome, che deriva dall’antico francese main morte. L’istituto fu definitivamente abolito nel 1954. Da non confondere con l’espressione colloquiale mano morta, scritta staccata, che indica invece un palpeggiamento molesto.
  • Manoscritto = scritto a mano.
  • Manovalanza = lavoratori non specializzati.
  • Manovrare = far funzionare mediante apposite operazioni.
  • Manrovescio = ceffone dato con il rovescio della mano.
  • Mantenuta/o = donna o uomo che vive alle spalle di qualcuno.
  • Manufatto = fatto o confezionato a mano.
  • Manutengolo = chi tiene mano a frodi e furti altrui.
  • Manutenzione = l’atto o effetto di mantenere qualcosa efficiente e in buono stato.

Domande frequenti

Quanti modi di dire esistono con la parola mano?

Sono decine: in questa raccolta se ne trovano circa settanta, ai quali si aggiungono una venticinquina di termini derivati dalla stessa radice. La mano è una delle parti del corpo più produttive nella lingua italiana.

Che cosa significa “avere le mani in pasta”?

Significa essere introdotti in un ambiente ed essere partecipi di qualcosa, con una sfumatura che può indicare sia competenza sia coinvolgimento in affari poco chiari.

Qual è la differenza tra “di prima mano” e “di seconda mano”?

Di prima mano indica una cosa non passata per altre persone o rivenditori, oppure una notizia che proviene direttamente dalla fonte. Di seconda mano indica un oggetto già usato o una notizia ottenuta indirettamente.

Che cos’è la manomorta?

È un termine giuridico di origine feudale che indicava i beni appartenenti a enti perpetui, soprattutto ecclesiastici, inalienabili e non soggetti a imposte di successione. Il nome deriva dall’antico francese main morte, perché quei beni si consideravano stretti nella mano di un morto. L’istituto fu abolito nel 1954.

Da dove viene l’espressione “gioco di mano gioco di villano”?

È un proverbio che invita a evitare i comportamenti maneschi. Va distinto da “gioco di mano” inteso come gioco di prestigio.

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